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Centrocampisti goleador e spesso decisivi: Scarsella e Schenetti scaldano Entella-Modena

Il match-clou della 24^ giornata del girone B di Serie C vede di fronte al “Comunale” due squadre in salute: Entella e Modena hanno ripreso il loro cammino dal 23^ turno con due vittorie. I liguri rincorrono in classifica il Cesena. Se le prime posizioni sono occupate dalla corsa a due tra Reggiana e Modena, il terzo posto è alla portata. I modenesi non possono permettersi passi falsi in questo appassionante testa a testa con i granata, che sta impreziosendo la corsa alla B del girone.

Come giocano le due squadre

Il Modena ha il record di vittorie consecutive, per ora 13. Domenica i ragazzi di Attilio Tesser saranno ospiti dell’Entella. Gennaro Volpe dovrà ripetere la stessa partita della settimana scorsa, aumentando ancora di più la concentrazione. Si troverà di fronte una formazione con un centrocampista in più. I gialloblù schierati ad albero di natale, attuano la prima linea di filtro con uno dei due trequartisti che arretra per dare intensità e qualità alla zona centrale di campo. Mossa vincente degli emiliani, che possono contare anche su un Azzi (qui il focus) in più. L’esterno basso mancino aggiunge spinta dalla metà campo. Garantendo il suo apporto anche in termini di reti segnate (6, molte negli ultimissimi minuti) ad un reparto che sta diventando l’arma vincente della capolista.

Modena F.C. 2018

La sfida del gol tra Scarsella e Schenetti

Due squadre che fanno del centrocampo il loro motivo di predominio. Il capocannoniere del Modena è proprio Fabio Scarsella, che ha messo a segno ben 9 gol. Centrocampista centrale con ottimi tempi di inserimento. La catena sinistra trova piena sintonia tra lui e Paolo Azzi. Con tale dinamicità anche i gol non possono che esser assicurati.

Dall’altro lato, un altro centrocampista versatile, Andrea Schenetti. Per lui quest’anno qualche presenza in meno (causa fastidi al ginocchio nel periodo a cavallo tra ottobre e novembre): 14. Ma un inizio fulminante: 3 reti nelle prime tre gare. Dopo qualche panchina in seguito ai problemi al ginocchio, è tornato in campo dando subito una grande mano. Ha dimostrato la sua consapevolezza da uomo squadra, anche nell’ultimo incontro: contro il Gubbio è subentrato e non ha perso il vizio del gol. È la dimostrazione di come si possa lasciare il segno in ogni circostanza con lo spirito di adattamento in campo. Quando le doti ad leader si abbinano alle qualità tecniche.

A cura di Carmine D’Argenio

Redazione

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