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Pinato risponde a Pittarello: tra FeralpiSalò e Pordenone è come una finale, ma senza un vincitore

“Come una finale.” L’aveva presentata così Mimmo Di Carlo. E la sfida per la vetta del girone A tra FeralpiSalò e Pordenone è stata proprio come una finale, ma senza un vincitore. Un verdetto rimandato, ancora una volta, in un campionato dove regna l’equilibrio. 90 minuti in cui è successo di tutto, proprio come accade spesso nelle grandi partite.

Che non sia una partita come le altre lo si percepisce subito fuori dallo stadio. Il Pordenone arriva in pullman: unito, compatto e con la fretta di chi insegue. La FeralpiSalò invece entra a piedi, in mezzo ai suoi tifosi e con la calma di chi deve aspettare. Ed è proprio lì tra i tifosi che già si capisce che tipo di partita sarà. Balestrero viene avvicinato da uno di loro: “Portateci in Serie B”. Risposta: “Pensiamo a vincere stasera.”

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La tensione c’è e si percepisce fin dal riscaldamento. FeralpiSalò e Pordenone si preparano allo stesso modo: testa bassa a guardare al campo, abbracci e strette di mano tra compagni, il modo giusto per trovare la concentrazione. È una grande sfida e a risolverla, come spesso accade, sono i dettagli. Di Carlo e Vecchi lo sanno e fin da inizio partita muovono i propri giocatori come fossero pedine di uno scacchiere. La tensione cresce: Vecchi si prende un giallo per proteste, il ds Lovisa viene espulso per lo stesso motivo. 

Ma torniamo al campo: dettagli, dicevamo. Un tocco di mano in area Pordenone dopo una presa alta di Martinez e un presunto fallo accende definitivamente la partita. Sul dischetto va Pittarello. Panchina del Pordenone in piedi, quella della Feralpi seduta. La palla entra in rete e la situazione si ribalta. Esultanza rabbiosa con i compagni per scaricare la tensione: il gol è la giusta ricompensa per 20 minuti di sacrificio. Ma la gioia dura poco perchè Pinato la pareggia subito.

Credit: Martina Cutrona

Siligardi e Dubickas sono le due stelle, i giocatori da cui i tifosi si aspettano di più. Ma lo spazio per incidere è poco e la partita resta bloccata. Di Carlo e Vecchi provano a muovere le pedine ma la situazione non cambia. La fine si avvicina e il Pordenone avrebbe anche la palla per vincerla ma Pizzignacco para sul colpo di testa di Edera. Si chiude il sipario. Tra FeralpiSalò e Pordenone regna l’equilibrio. È come una finale, ma senza vincitore. La corsa alla Serie B continua.

A cura di Filippo De Gradi

Filippo De Gradi

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