Guccione, il Mantova si affida al suo ‘diez’ per la corsa salvezza

Il Mantova si affida alle sue giocate per tirarsi fuori dalle zone calde della classifica

20 Dicembre 2021

Redazione - Autore

Rimane aggrappato alla corsa salvezza a suon di pareggi il Mantova. Nella 19^ giornata di Serie C è arrivato un buon pari contro la Pro Vercelli, rinvigorita a sua volta dall’arrivo di Lerda. Sono addirittura 5 nelle ultime 5 giornate, 12 in tutta la stagione finora. La cura Galderisi sta portando aria nuova, c’è bisogno di tempo, ma l’obiettivo prossimo è senza dubbio quello di cominciare a vincere più partite possibili per tirarsi fuori velocemente dalle zone caldissime della classifica. Il nuovo allenatore, che è andato a sostituire l’esonerato Maurizio Lauro, ha già fatto intendere chiaramente che il suo gioco si andrà ad appoggiare sulla fantasia del numero 10. Parliamo di Filippo Guccione, autore del gol del pareggio proprio contro la Pro Vercelli.

Filippo Guccione, dal pensiero di smettere all’esplosione in Eccellenza

Classe 1992, inizia la sua carriera tra l’Eccellenza e la Serie D, in particolare al Cerea, società dilettantistica veneta. Filippo non ha ancora 20 anni, ma quel mancino talentuoso fa già intravedere giocate e spunti molto interessanti. Decide di passare al Casale in C2 nel 2012/13 e poi al Bassano nel 2013/14, collezionando 16 presenze e 1 gol. Numeri che promettono bene per un ragazzo alla seconda stagione tra i professionisti. Poi il tracollo. Nonostante la vittoria del campionato con il Bassano, Guccione si ritrova improvvisamente senza squadra. “Con la testa avevo staccato, blackout totale. Ero ingrassato di 11 chili, non ero più un atleta”, racconta il numero 10 del Mantova. I sei mesi provvisori al Delta Porto Torre (gennaio-luglio 2015), in Serie D, non cambiano purtroppo le cose.

Nell’estate 2015 Filippo si guarda intorno. Medita addirittura l’addio al calcio. Ma quasi casualmente decide di rimettersi in gioco. Più per divertimento che per altro. Torna a giocare e scende in Eccellenza. Nel frattempo diventa papà e matura una nuova consapevolezza di sé stesso. Si rimette in forma, buttando giù i chili di troppo. Settimane e mesi di duri sacrifici tra i campi di periferia dell’Eccellenza veneta, prima all’Oppeano e poi al Vigasio, con tanto di promozione in Serie D.

La svolta e poi il Mantova

La stagione della consacrazione, o meglio, della svolta, è proprio quella al Vigasio, nell’ultima categoria dilettantistica. Segna 15 gol in 29 partite e attira su di sé gli occhi delle big di categoria. A spuntarla è la Pro Sesto. Due anni fruttuosi dalle parti di Sesto San Giovanni. Prima stagione con 7 gol in 31 partite, la seconda 19 reti in 32 presenze. Capocannoniere della categoria e le sirene di mercato che cominciano a suonare. In tanti lo cercano. L’opera di rinascita è compiuta. A volerlo fortemente è soprattutto il Mantova, quasi un sogno per Filippo. Lui che è mantovano doc.

Numero 10 sulle spalle, responsabilità, talento e qualità al potere. La prima stagione, sempre in Serie D, la termina con 14 gol in 24 presenze e la promozione nei professionisti. Diventa un vero e proprio trascinatore. Non sente affatto il salto di categoria, anzi, migliora ulteriormente. Nella prima stagione di ritorno tra i ‘pro’ (2020/21) totalizza 15 reti in 32 presenze. Centra la salvezza col suo Mantova e si guadagna il rinnovo contrattuale fino al 2024. Nel campionato in corso, nonostante tutte le difficoltà che sta vivendo la formazione lombarda, Guccione è ancora una volta il leader. 3 gol finora in campionato, ma soprattutto tanta responsabilità. Il neo allenatore Galderisi lo sa fin troppo bene. Il Mantova si affida al mancino del suo numero 10 per salvarsi. Lui che non ha mai smesso di crederci. D’altronde il sogno di Filippo Guccione è appena ripartito.

Credit Photo: Stefano Saccani

A cura di Tommaso Ferrarello