Credit: profilo Instagram Foggia
Molto più di una semplice partita. Nel prossimo turno di campionato, Foggia e Avellino si sfideranno per la 28^ volta nella loro storia. Il bilancio sorride ai biancoverdi che hanno trovato il successo in 11 occasioni contro le 10 dei rossoneri, 6 i pareggi. Serie B, Serie C, Coppa Italia e anche una finale play-off. Le due squadre si sono sfidate in ogni tipo di competizione. Le formazioni di Rastelli e Gallo arrivano al match dopo un periodo particolarmente felice. I primi, da quando è arrivato il cambio in panchina, hanno collezionato una vittoria e un pareggio contro il Catanzaro mentre, i secondi, sono reduci da quattro risultati utili consecutivi. 14 punti per i pugliesi, 12 per i campani, che pagano un inizio di stagione segnato da molti bassi e pochi alti. Nelle ultime uscite, però, la musica sembra essere cambiata. Foggia e Avellino sono pronte a darsi battaglia.
Un unico obiettivo per entrambe le squadre: vincere per dare continuità ai risultati. Foggia-Avellino, però, non è una sfida come tutte le altre. Lo sa Massimo Rastelli, allenatore dei biancoverdi che questa sfida l’ha vissuta anche da calciatore quando vestiva proprio la maglia dei Lupi. Andando indietro, inoltre, si può vedere come la partita sia stata anche uno dei palcoscenici preferiti di Giuseppe, detto ‘Beppe’, Signori. L’attaccante ex Foggia, con Zeman in panchina, ha realizzato tre reti contro l’Avellino. Il miglior marcatore della sfida, però, è Francesco Baiano, ex compagno di reparto proprio del fantasista e grande ex della sfida. Sono stati 4 i gol messi a referto dal classe 1968 con la maglia del Foggia contro l’Avellino. La sfida più importante tra le due squadre, però, resta probabilmente la finale play-off 2006-07 per la promozione in Serie B.
Al Partenio-Lombardi, nel match di ritorno, a trionfare furono i biancoverdi. Evacuo, Biancolino e Rivaldo Gonzalez dopo i tempi supplementari fecero impazzire lo stadio e regalarono la Serie B all’Avellino.
Da Zeman a…Zeman. Il boemo è senza dubbio un grande ex della sfida. Le due facce della medaglia. Già, perché, se da un lato verrà ricordato per ‘Zemanlandia’, dall’altro, non possono dire la stessa cosa i tifosi dell’Avellino. Sulla panchina del Foggia, l’allenatore raggiungerà risultati molto importanti, a partire dalla promozione in Serie A con il ‘Foggia dei miracoli’. Sulla panchina dei biancoverdi, invece, l’epilogo fu tutt’altro che positivo. Una sola stagione, 2003-2004, terminata con la retrocessione in Serie C per i biancoverdi. Anche nella scorsa stagione, Zeman è stato protagonista di un Foggia-Avellino. Secondo turno dei play-off del girone con i rossoneri che hanno eliminato la squadra all’ora allenata da Gautieri grazie ai gol di Merola e Nicolao. Una sfida nel segno di Zdeněk, dunque, con ricordi contrastanti da una parte e dall’altra. Non chiamatela partita, Foggia-Avellino è molto di più.
A cura di Fabio Basile
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