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Le squadre della Lega Pro 2022/2023: Gelbison, la prima volta non si scorda mai

Gelbison Serie C

Foto: pagina facebook Gelbison

Per la Gelbison è tempo di scaldare i motori in vista della Serie C formato 2022/2023. Dopo aver fatto la storia diventando la prima squadra cilentana a conquistare la promozione in un campionato professionistico, alle porte c’è un’avventura a dir poco stimolante. Da vivere con lo stesso entusiasmo.

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Gelbison, la stagione: la cavalcata trionfale e il duello con la Cavese

La Gelbison ha concluso la sua cavalcata trionfale il 15 maggio 2022 vincendo 3-0 sul campo del Troina. Campione nel girone I di Serie D. Una successo valso la certezza aritmetica del salto di categoria in Serie C con una giornata di anticipo. Un campionato iniziato bene e finito meglio, nonostante il tenace tentativo di rimonta della Cavese, che si è rilanciata grazie all’arrivo sulla panchina blufoncé di Emanuele Troise al posto di Giuseppe Ferazzoli.

Sfiorata una clamorosa rimonta, ma a esultare alla fine è stata la Gelbison con 78 punti, uno di vantaggio sulla Cavese seconda e al netto della sconfitta all’ultima giornata con il Santa Maria Cilento (0-3), a giochi ormai fatti, che ha contribuito a ridurre il gap in classifica. Quella nel derby con il Santa Maria Cilento è una delle sole 4 battute d’arresto stagionali della Gelbison, a fronte di 23 vittorie e 9 pareggi. La partita spartiacque alla trentunesima giornata: 0-0 nello scontro diretto al Simonetta Lamberti, prestazione maiuscola, successo sfiorato e velleità di recupero della Cavese frustrate. L’avventura nella Poule Scudetto si è fermata al girone C: ko Giugliano e Audace Cerignola.

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Credit G.Palladino

Gelbison, i protagonisti: Gagliardi (ma non solo)

Indiscusso protagonista della Gelbison volata in Serie C è stata la seconda punta Mattia Gagliardi, in doppia cifra di gol (15) e assist (10) al termine di un’annata da incorniciare. L’attaccante, classe 1993, ha vissuto pure una breve parentesi al Bari senza mai esordire in prima squadra. Solo 6 le presenze finora totalizzate in Serie C. Con la maglia del Cosenza nella lontana stagione 2010/2011. Con i rossoblù campani la svolta in carriera: 70 presenze, 25 gol e 16 assist in un biennio da favola.

Il capitano è il 32enne Francesco Uliano, mediano che vede la porta: 7 centri e pure 4 assist. Esperienza da vendere pure per l’ala destra Fabio Oggiano, che di servizi vincenti per i compagni di squadra ne ha smazzati 7. Di anni ne ha soli 24 Alessio Faella: 6 reti e 6 assist per il proprio contributo alla causa della Gelbison. Occhio all’allenatore Gianluca Esposito: 45 anni, ovviamente riconfermato. Un grande talento al primo grande trionfo in una carriera che è solo all’inizio. Se ne sentirà parlare.

Gelbison, il monte scalato dopo 10 anni di Serie D

E allora sotto con la Serie C. Un sogno a occhi aperti diventato pura realtà dopo aver guadagnato e difeso la Serie D. La Gelbison è diventata Gelbison nell’estate del 2011 quando fu rilevato il titolo sportivo del Serre Alburni che nell’estate del 2011 aveva vinto il girone B di Eccellenza Campania. Gelbison come il nome del monte che tutti possono guardare alzando lo sguardo verso l’alto. Da qui lo spostamento della sede sociale a Vallo della Lucania, una finale playoff persa con il Cosenza nella stagione 2011/2012. Totale di 10 campionati di fila in Serie D, sosta forzata a causa del Covid compresa. Ora il grande salto.

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Gelbison, la società: il presidente geologo Puglisi, tornato per vincere

Da 3 anni è (di nuovo) presidente della Gelbison Maurizio Puglisi. Geologo, titolare di un centro di fisioterapia, e di una RSA. Puglisi è un imprenditore titolare anche di alcuni supermercati. Cinquantacinque anni, aveva già guidato la società cilentana in passato. Subentrato al dimissionario Ottavio De Hyppolitis, quando si insediò Puglisi si prefisse uno scopo preciso: avvicinare il territorio alla squadra anche attraverso il coinvolgimento di talenti locali. A giudicare dal bagno di folla allo stadio Morra e in Piazza Vittorio Emanuele, nel giorno della festa promozione missione compiuta per l’ex presidente onorario e main sponsor dell’Agropoli.

Proprio Puglisi era stato l’artefice del cambio di denominazione sociale, della sede e dell’acquisizione del titolo sportivo del Serre Alburni dando inizio al nuovo corso della Gelbison. Adesso la Lega Pro. Domanda d’iscrizione depositata con un giorno di anticipo. “È un momento importante per la nostra società, ora non ci resta che continuare a lavorare per costruire la nuova rosa. Siamo pronti per la nostra prima storica stagione in Lega Pro” ha commentato il presidente.

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Puglisi riceve il premio Salvatore Apadula. Foto: pagina facebook Gelbison

Gelbison, dove gioca: lo stadio Morra e il Donato Curcio di Picerno

La Gelbison è la squadra di Vallo della Lucania, in Campania. I cilentani giocano le proprie gare casalinghe nello stadio intitolato a Giovanni Morra, notaio e dirigente per lunghi anni della Gelbison. L’impianto sportivo è stato costruito nel 1973 e nel corso del tempo ha subito diverse modifiche fino ad arrivare ai 3 settori attualmente disponibili per una capienza totale di 2.500 spettatori tra Tribuna, Curva e Settore Ospiti. Il campo di gioco è in erba sintetica. Saranno necessari lavori per adeguarsi ai parametri della Lega Pro. Motivo per cui è stato indicato nel Donato Curcio di Picerno lo stadio alternativo in cui la Gelbison giocherà le sue prime gare del campionato di Lega Pro 2022/2023.

A cura di Marco Festa