Nel corso di Giugliano-Avellino di Lega Pro, al minuto di gioco numero 71 e con il risultato sul 2-1 in favore degli irpini, viene fischiato un calcio di rigore per la squadra di Rastelli dal direttore di gara, il signor Scarpa della sezione di Collegno.
Dal dischetto si presenta Trotta. Il tiro dell’attaccante viene ribattuto dal portiere di casa, ma sulla palla si avventa Russo che è il più lesto di tutti a mettere dentro la sfera per il gol del 3-1. Gioia che tuttavia durerà pochissimo, poiché l’arbitro farà ripetere il calcio di rigore. Ma perché il gol non è stato assegnato? Il tiro dagli undici metri è stato fatto ribattere perché al momento della battuta di Trotta, in area di rigore erano presenti sia un difensore del Giugliano, sia un attaccante dell’Avellino ( CLICCA QUI PER RIVEDERE I GOL DELLA PARTITA ).
Come si evince dunque dal regolamento, essendo presenti in campo un calciatore attaccante e un difendente, nella fattispecie Scognamiglio, risulta essere giusta la decisione da parte del direttore di gara di non assegnare il gol e far ripetere il calcio di rigore.
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