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Dai gol in A col Carpi fino al ritorno in C a Gubbio: la storia di Jerry Mbakogu

Mbakogu

Il calcio sa essere uno sport che può anche farti girare il mondo e portarti in luoghi davvero impensabili. Dalla calda Lagos fino alla gelida Russia a Samara, passando per Castellammare di Stabia fino a Smirne in Grecia. Queste sono solo alcune tappe in cui Jerry Mbakogu ha giocato in questi anni, arrivando fino in Serie A col Carpi di Fabrizio Castori. Adesso la sua nuova casa si chiama Gubbio dove ritrova uno dei suoi padri calcistici: Piero Braglia. Ripercorriamo, quindi, la storia dell’attaccante. 

Mbakogu, la storia di un bomber che ha girato il mondo

Di esperienza internazionale sicuramente non è privo Jerry Mbakogu, che ha appena firmato con il Gubbio in Lega Pro. Il ragazzo nato a Lagos in Nigeria infatti si è trasferito in Italia alla tenera età di 6 anni, passando dalla seconda area urbana più popolosa d’Africa a Venezia, dove il ragazzo cresce e matura. Calcisticamente prima il Padova e poi il Palermo lo formano come attaccante. Da lì inizia la sua carriera da calciatore passando per tantissime tappe: Castellammare di Stabia, Carpi, Cosenza e le sue esperienze fuori dall’Italia a Samara in Russia a Osijek in Croazia passando per Smirne in Grecia. La sua prossima destinazione invece è l’Umbria, nel cuore dello stivale per continuare a sognare e far divertire i tifosi rossoblù.

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Piero Braglia ritrova Mbakogu a 11 anni di distanza

Era la stagione 2011-2012, la Juve Stabia di Piero Braglia dopo moltissimi anni si affaccia al palcoscenico della Serie B. In attacco i gialloblù possono contare sull’esperienza di Tomas Danilevicius e sulle due terribili matricole come Marco Sau e, appunto, Jerry Mbakogu, che l’anno prima ha vissuto la promozione dalla C sempre con l’allenatore ex Cosenza. L’attaccante nigeriano non si fa attendere e subito alla seconda giornata segna all’Hellas Verona, anch’esso neopromosso dalla Lega Pro. Grazie a Braglia il ragazzo trova continuità in B e a Castellammare vive anni fantastici in cui le “Vespe” sognano l’accesso ai playoff per giocarsi la promozione in Serie A. Dopo un decennio le strade dei due si ritrovano a Gubbio, dove magari potranno riprovare quell’ebrezza vissuta qualche anno prima in Campania. 

Braglia Avellino

Carpi tra gioie e dolori

Jerry Mbakogu, inoltre, è stato protagonista del miracolo sportivo che ha condotto il Carpi in Serie A. Nel 2014-2015, in un torneo con squadre big per la categoria come Bologna, Bari e Catania, la matricola di Fabrizio Castori riesce a vincere il campionato. 15 reti in B in 30 partite in quella stagione, vero e proprio uomo simbolo della squadra. Piccolo episodio particolare è successo al “Massimino” di Catania, quando il suo Carpi espugna il Cibali vincendo 2-0. L’attaccante nigeriano sostituito intorno al 80′ grida un “forza Palermo!” verso i tifosi rossazzurri presenti in Tribuna A, ricordando il suo passato giovanile in rosanero. 

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Il 2015-16 è l’unica stagione in carriera in cui Mbakogu può assaporare la Serie A, insieme al suo Carpi. Una stagione partita non benissimo che ha portato in panchina Giuseppe Sannino per poi ritornare ancora lo stesso Castori. Nel girone d’andata l’attaccante nigeriano è stato protagonista nella sfiorata rimonta del suo Carpi contro la Juventus. Un 2-3 nei minuti finali che ha rischiato di beffare i bianconeri e di regalare uno storico pareggio Jerry e compagni. Una prestazione che fatto arrabbiare parecchio Allegri, con il suo “lancio della giacca” che diventò virale. Poi nel girone di ritorno il Carpi ottiene risultati importanti e Mbakogu segna la sua prima rete in Serie A nella vittoria contro la Sampdoria. L’attaccante nigeriano è poi protagonista alla penultima giornata contro la Lazio. Il ragazzo va in gol ma allo stesso tempo sbaglia due calci di rigore, decisivi in negativo ai fini del risultato finale e della salvezza degli emiliani. Infatti i biancorossi concludono il torneo con 38 punti, una quota altissima per una squadra retrocessa. 

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Mbakogu: “Braglia ha influito nella scelta. È un vincente”

Jerry Mbakogu è già sceso in campo nell’amichevole contro la Roma Primavera. Il nuovo attaccante del Gubbio ha parlato anche ai canali ufficiali del club per spiegare la sua scelta e suonare la carica in vista della prossima stagione di Lega Pro: “Ho scelto Gubbio perché può rappresentare per me la piazza ideale dove rilanciarmi. Su questa scelta ha influito anche il mister Braglia, con cui ho lavorato in passato alla Juve Stabia: lui mi conosce ed è un vincente. Il mio obiettivo è fare gol e aiutare la squadra ad andare più in alto possibile in questo campionato. Penso che ci potremo togliere delle belle soddisfazioni”

A cura di Federico Rosa