“Giovani? Me ne sono segnati quindici”: ecco chi potrebbe chiamare Allegri

I nomi dei giovani

allegri juve
22 Novembre 2022

Redazione - Autore

Mi sono segnato tutti i giovani della Juventus stamattina: sono una quindicina quelli che vanno dal 2001 al 2005, ce ne sono molti bravi oltre che in Under 23 anche in Primavera“. Queste le parole che Massimiliano Allegri nella conferenza stampa prima della partita contro il Psg aveva utilizzato, parlando dei giovani della Juventus. I giovani non possono risolvere da soli i problemi dei bianconeri, ma possono essere un buon punto di ripartenza per la società. Fagioli, Miretti, Soulé, Iling sono solo alcuni dei ragazzi che in queste settimane si stanno mettendo in mostra tra Serie A e Coppa, ma Allegri ha voluto allargare il cerchio, perché il lavoro della Juventus degli ultimi anni porta a questa direzione. E alcuni di questi potrebbero essere chiamati dall’allenatore toscano durante la sosta, viste le diverse assenze.

Le conferme di Allegri

In una lista di quindici nomi o poco più nella testa di Allegri ci stanno i ragazzi confermati. Chi attualmente e chi in passato ha avuto modo di essere convocato dall’allenatore in prima squadra. Abbiamo menzionato Fagioli, fresco di primo gol in Serie A contro il Lecce. Il classe 2001 ha giocato anche titolare nella sfida contro il Psg. Insieme a lui anche Miretti. La sorpresa a Lecce è stata la titolarità di Soulé per dare respiro a Kean, ma l’argentino ha fatto vedere qualità importanti. Un mix tra sorpresa e conferma se lo è guadagnato Iling, nonostante l’infortunio, ha dato la scossa alla Juventus contro Benfica e Lecce con tre assist in due partite.

Fagioli Juventus
Foto: Domenico Bari

Un impatto devastante per l’inglese, ma ovviamente la sua crescita passa necessariamente dalla stagione con la Next Gen. Nel corso di queste due stagioni poi Allegri ha dato modo ad altri ragazzi di allenarsi ed essere convocati in prima squadra. Compagnon, Barbieri, Da Graca (l’attaccante ha esordito proprio in Champions), Zuelli, Stramaccioni e Palumbo. Tutti ragazzi che stanno facendo il proprio percorso sotto l’osservazione attenta di Allegri e della Juventus. 

Le sorprese tra Next Gen e Primavera

Abbiamo parlato dei ragazzi sin qui sulla bocca di tutti. Quelli più acclamati dopo le recenti prestazioni con la prima squadra, ma Allegri ha parlato di una quindicina di nomi. Ecco, dunque, che il cerchio si allarga e accoglie anche quelli che potrebbero essere i possibili nomi di un futuro non troppo lontano. Tra Primavera e Next Gen sono diversi i nomi dei ragazzi che si stanno mettendo in mostra, soprattutto con Montero la Juventus sta ritrovando il DNA bianconero che mancava da tempo. Dal mercato sono arrivati nomi interessanti: Besaggio dal Genoa per Brambilla, Mancini e Yildiz (QUI LA SUA STORIA) per la Primavera. Un segnale importante per la Juventus attenta anche ai giovani nazionali e internazionali. 

Bologna Juventus Primavera 1
Credit Martina Cutrona

Ma i nomi non sono finiti qui perché sicuramente non possiamo non citare Nicolò Turco, attaccante classe 2004, e il suo fiuto per il gol. La Juve l’ha messo sotto contratto e non è da escludere che possa anche presto fare lo step successivo già in questa stagione. Insieme a lui anche Mbangula, esterno rapido e determinante per il gioco di Montero. Tra i nomi in difesa c’è senza dubbio Huijsen, rigorista e autentico leader della difesa bianconera. Nella Next Gen un posto nella lista di Allegri potrebbero trovarlo anche Nzouango e Muharemovic, centrali dotati di fisicità e tempi di gioco. Chiudiamo, ma non per meno importanza, con Hasa e Maressa (suo il primo gol nell’amichevole a Villar Perosa della passata stagione). Insomma una lista davvero importante con diversi nomi nei vari reparti. Ovviamente serviranno degli step, perché “ci vuole equilibrio”. Questo il dictat di Allegri

125 anni di Juventus e il cambiamento con la Next Gen

La Juventus lo scorso 1 novembre ha festeggiato il 125esimo compleanno nella sua storia. Una storia ricca di trofei e risultati. Un lavoro lineare nel tempo che ha portato a un cambiamento epocale con l’arrivo della seconda squadra. Prima U23 e ora Next Gen, la sostanza è sempre quella. Crescere i talenti in casa senza disperderli con prestiti a lungo termine e la volontà di portarli in prima squadra.

juventus u23 coppa italia 20 Juventus next gen

Un percorso importante e che in questi anni ha prodotto frutti importanti di un lavoro studiato e legato a quello degli altri campionati in Europa. In cinque anni la Juventus ha cambiato il volto del suo pensiero a livello giovanile. Portare quanto prima i giovani a misurarsi con il calcio dei grandi, in Lega Pro in questo caso, e consentirgli una crescita più rapida. “La Juventus ha fatto un grande lavoro sotto, ma ci vuole comunque pazienza” chiude così Allegri l’argomento giovani in conferenza stampa. La Juventus e la ‘Fabbrica dei giovani’ ad Allegri il compito di osservarli, farli crescere e dargli l’opportunità come successo in questi due anni.

A cura di Simone Brianti