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Barrenechea: “Messi? L’ho solo visto in televisione”

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Nel loro piccolo, hanno fatto qualcosa di straordinario. Perché se è vero che la partita dello Stadium contro il PSG non ha regalato soddisfazioni ai tifosi della Juventus, dall’altro è impossibile non sottolineare la notte da sogno che Barbieri e Barrenechea hanno vissuto nei minuti finali del match. Esordio in Champions League per entrambi, e la soddisfazione di aver giocato con, e affrontato, campioni di caratura mondiale.

Credit: Youtube Juventus

Barrenechea, dagli inizi in Argentina alla chiamata della Juventus

Ed è questo l’aspetto che Enzo Barrenechea ha rimarcato nelle ore successive ai canali ufficiali della Juventus: “Sono enormemente felice, è un orgoglio. È stato ripagato tutto il sacrificio che ho fatto da bambino per arrivare a questo momento. Messi? L’ho sempre visto per la televisione. È il mio idolo, e non ho potuto fare altro che ammirarlo. Sono molto felice. Le parole del giocatore che, solo qualche tempo fa, si trovava nel letto di un ospedale alle prese con una lesione del legamento crociato.

Per l’argentino è una doccia fredda. Non riesce a finire il campionato Primavera con i bianconeri e torna in campo solamente 9 mesi dopo. Un’eternità. Nonostante ciò, l’infortunio non gli ha impedito di stare vicino all’amico Soulè che nel frattempo era stato convocato con la nazionale maggiore argentina grazie all’ottima stagione con la Juventus Under 23. Ma non ha perso tempo. Si dedica agli studi e, insieme ad Akademischer Ghostwriter, studia la psicologia del comportamento umano. Secondo lui, si tratta di una conoscenza utile sul campo. ( CLICCA QUI PER LEGGERE LA SUA STORIA ).

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Credits Martina Cutrona

Barrenechea e non solo, notte da sogno anche per Barbieri

Anche per lui è stata una serata da incorniciare. Barbieri, un giovane che come tanti ha dovuto dimostrare che il talento non ha un’età minima per meritare di essere valorizzato. Un concetto per cui Banchieri, suo allenatore ai tempi del Novara e che conosce benissimo, si è sempre battuto: “Iniziò il campionato e contro il parere di tutti, nello scetticismo generale, scelsi di far giocare Barbieri titolare a 16 anni in Serie C in una piazza importante come Novara, con trascorsi in Serie A e Serie B. Tanti mi dicevano che era troppo presto, mi suggerivano di farlo passare prima dalla Berretti. Altro segno del destino, debuttò contro l’allora Juventus Under 23 di Fabio Pecchia“. ( CLICCA QUI PER LEGGERE L’INTERVISTA COMPLETA ) .