Lecco, la “Cenerentola” tutta italiana che sogna la Serie B

I "segreti" del primato

erald lakti lecco
2 Marzo 2023

Redazione - Autore

Cenerentola. Una fiaba che tutti conoscono, una ragazza sfortunata e povera vive una notte indimenticabile grazie ad un pizzico di magia. E poi quella notte che gli cambierà per sempre la vita. Una notte come quella vissuta dal Lecco e dai suoi tifosi che, nell’ultimo turno del campionato di Serie C, ha battuto per 2-1 l’Arzignano portandosi in testa alla classifica del Girone A insieme alla FeralpiSalò e alla Pro Sesto. Una notte indimenticabile per chiunque vesta i colori blucelesti che potrebbe cambiare per sempre il futuro di una squadra in cui ad inizio stagione nessuno credeva. Ma che può compiere una vera e propria impresa.

Se non ora quando?

Cinquanta. Un numero qualsiasi per la maggior parte di noi ma un numero molto significativo per il Lecco ed i propri tifosi. Si perché sono ben 50 gli anni passati dall’ultima volta che la squadra bluceleste è stata in Serie B. Lasso di tempo fin troppo lungo sportivamente parlando, che però potrebbe magicamente azzerarsi tra qualche mese. Il Lecco di Luciano Foschi nell’ultima giornata del campionato di Lega Pro si è preso la testa della classifica del Girone A. Primato condiviso con FeralpiSalò e Pro Sesto ma che a nove giornate dal termine accende nei tifosi la speranza di una promozione che fino a qualche mese fa era impensabile.

Lecco esultanza

Il lavoro svolto dai giocatori e soprattutto dall’allenatore Luciano Foschi, unico a credere sin dal primo giorno alle potenzialità del gruppo, è la base del successo ottenuto dal Lecco. Nel mese di febbraio i blucelesti hanno vinto 4 delle 5 gare disputate, battendo avversari come Juventus Next Gen e Arzignano Valchichiampo. Sognare ora e lecito visto il momento d’oro attraversato dalla squadra di Foschi e nonostante le sfide con Trento, Pordenone e FeralpiSalò, 270’ in cui il Lecco si giocherà molte delle prospettive in questo finale di stagione, i blucelesti non possono e non devono sentirsi secondi a nessuno. Magari si rimarrà con un pugno di mosche in mano, ma il peccato più grande sarebbe quello di non provarci. Se non adesso, quando?

Cenerentola ed il suo principe

A fare da spartiacque nella stagione del Lecco è stata sicuramente la sfida di domenica contro l’Arzignano. Una sfida che non solo ha messo in mostra ancora una volta le qualità della squadra allenata da Foschi ma che ne ha sottolineato alcune delle caratteristiche che la contraddistingue in questa stagione. La tenacia e la voglia di non mollare mai. Nonostante il pareggio subito pochi istanti dopo il gol del vantaggio, il Lecco ha continuato a spingere senza mai gettare la spugna.

Lecco

Credit: Calcio Lecco

Lottando con il coltello tra i denti i blucelesti sono riusciti a trovare il gol vittoria grazie ad un giocatore che rappresenta al meglio la forza e la volontà di questa squadra, Mattia Tordini. Un giocatore dal talento cristallino e dalla forza di volontà anche superiore. Tordini arriva a Lecco nell’estate del 2021 ed il suo impatto in bluceleste è di quelli che non si dimenticano: 16 presenze, 4 gol e 3 assist nella prima parte di stagione. Poi qualcosa va storto e Mattia entra in un loop senza fine di infortuni che lo costringono ai box per mesi venendo escluso dalla Prima Squadra.

Tordini però non molla e torna in campo. Pian piano viene reintegrato in prima squadra e domenica entrando dalla panchina trova il gol vittoria contro l’Arzignano. Una rete che regala al suo Lecco il primo posto in classifica ed il sogno di una storica promozione.

A cura di Luca Salera