Ghirelli, verso la riforma dei campionati: “Non retrocederemo di un centimetro”

Le dichiarazioni del presidente della Lega Pro

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25 Novembre 2022

Redazione - Autore

Non si è fatta attendere la risposta del presidente Francesco Ghirelli dopo le dichiarazioni di Lorenzo Casini, numero uno della Lega Serie A. Al meeting organizzato dal DEMS dell’Università degli Studi di Palermo, Ghirelli ha parlato degli obiettivi della riforma. Intervenuto ai microfoni, il presidente della Lega Pro ha voluto dichiarare la sua fermezza sulla posizione anche dopo la risposta di ieri di Casini. In una lettera congiunta, insieme al presidente di Lega Serie B Balata, i due numeri uno hanno declinato l’invito a discutere della riforma.

Anci Ghirelli Lega Pro

Lega Pro, Ghirelli: “Questo è l’obiettivo della riforma”

Di seguito, le dichiarazioni del numero uno della Lega Pro: “Mi impegno a non retrocedere di un centimetro sulla riforma della Serie C“. Proseguendo, Ghirelli ha parlato anche della differenza di spettatori tra i play-off rispetto al resto della stagione: “Su questo dobbiamo interrogarci. L’obiettivo della riforma è avvicinare i giovani, riempire gli stadi e incrementare l’audience televisivo“. Il progetto di Ghirelli, dunque, continua. Gli obiettivi del progetto sono chiari e, nei prossimi mesi, si avranno più sicurezze e certezze sulla ‘nuova’ Serie C.

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Così il presidente della Lega Serie A Casini, con un comunicato congiunto con il presidente della Serie B Balata, aveva risposto alla lettera inviata dal numero uno della Lega Pro Francesco Ghirelli. “Siamo da settimane al lavoro per definire un piano di intervento di cui, appena giunto a compimento di redazione, sarà nostra premura portarTi a conoscenza e condividere nel prosieguo di una collaborazione che deve essere spunto e preludio alla trattazione nella sede istituzionalmente deputata”.

Il cambiamento fa paura, ma i nostri club hanno mostrato interesse”

Spettacolo e sviluppo economico, Ghirelli continua così sulla riforma: “Sono sessanta anni che ne parliamo. L’unica autoriforma che si è fatta è stata quella della Serie C. Quando siamo passati da 90 club a 60 club  e, purtroppo, non abbiamo risolto nulla perché la riforma deve essere di sistema; serve una riforma del format del campionato della Serie C per restituirla alla fruizione di voi ragazze e ragazzi e per costruire le condizioni della sostenibilità economica dei club”.

E i riscontri, sono molto positivi nei club: “Abbiamo constatato per il cambio di format un grande interesse nei nostri club, un’enorme attenzione in Italia, in Europa, nel mondo da parte di possibili partner di aziende, del mondo televisivo. Ci sono resistenze? Certamente sì, di che tipo? Distinguiamo. Abbiamo aperto la fase di ascolto per migliorare la proposta e per rispondere ai dubbi, alla richiesta giusta di spiegazioni. Sono orgoglioso, abbiamo messo tutti i club nelle stesse condizioni di conoscenza e di discutere. Poi ci sono i “soliti”. Ogni cambiamento li terrorizza, sono spaventati che loro non ce la faranno e riversano le proprie paure. Se penso a quando furono introdotti i playoff, si diceva che si sarebbe snaturato il calcio perché era una formula da pallavolo, basket, una “americanata”.