Napoli, Genoa e non solo: i club del doppio salto partiti dalla Serie C

La storia dei club che hanno ottenuto una doppia promozione dalla Lega Pro alla Serie A negli anni recenti

2 Luglio 2022

Redazione - Autore

Anche la Serie C nella sua storia ha potuto godere di grandi piazze storiche e blasonate che hanno disputato il torneo di Lega Pro. Basti a pensare a veri e propri squadroni come il Napoli o il Genoa, ma tante altre realtà come Novara, Frosinone, Parma e grandi club che ingolosiscono gli appassionati di calcio. Spesso queste squadre hanno vinto (anche al primo colpo) il campionato, incluso il successivo di Serie B, fino ad arrivare immediatamente in Serie A nel giro di tre anni. Ecco la storia dei grandi club che hanno compiuto il doppio salto dalla C alla massima serie al primo colpo. 

Dalla Serie C alla Champions, la ripartenza del Napoli di De Laurentiis

Gli anni 2000 per il Napoli hanno rappresentato la ripartenza del club partenopeo, ritornando ai livelli di un tempo quando la dieci era di un certo Diego Armando Maradona. Nel frattempo, però, la società nel 2004 è fallita ed è dovuta ripartire dalla Serie C1, in una categoria in cui gli azzurri non hanno mai giocato.

Dopo un primo anno tra alti e bassi sotto la gestione prima di Gian Piero Ventura e poi di Edoardo Reja, la squadra perde la finale playoff nel derby contro l’Avellino. Entrano nella storia i 63.000 spettatori del San Paolo che assistono alla gara d’andata contro gli irpini, record assoluto per un match della Lega Pro.

Aurelio De Laurentiis

Ma il 2005-06 è l’anno della definitiva consacrazione per il Napoli, guidato sempre da Reja. Un campionato non semplice quello degli azzurri, con tante pretendenti che insidiano la capolista. Con 68 punti, però, il club vince il Girone B di Serie C1 e ritorna in Serie B dopo soli due anni. Menzione d’onore per quel torneo in cui un giovane Max Allegri siede in panchina (nel 2005 in quella del Grosseto) in una delle sue prime esperienze da allenatore. Tra gli artefici di quella grande promozione ci sono Mariano Bogliacino, Gennaro Iezzo, l’arciere Emanuele Calaiò ed il “Pampa” Sosa. In rosa anche il difensore Gianluca Grava che è stato l’unico giocatore dei campani a giocare con la maglia del Napoli sia in Serie C che in Champions League nel 2011. 

Genoa, dall’incubo Serie C alle trasferte Europee

Napoli e Genoa sono le due società “sorelle” che hanno ottenuto la promozione in Serie B nel 2006. I liguri sono finiti in Serie C dopo il “caso Genoa” che il 9 agosto 2005 risolve la questione con il declassamento del club in Lega Pro e 3 punti di penalizzazione. Quindi un’estate turbolenta nella Genova rossoblù, che per la seconda volta nella storia si ritrova in terza serie. In rosa restano dell’annata precedente Marco Rossi, Alessio Scarpi, Nicola Caccia, Gianluca Lamacchi e il capitano Giacomo Tedesco. Alla presidenza del club c’è Enrico Preziosi, che solo nel 2021 lascerà la guida della squadra. 

Il campionato di C per il Genoa si apre con i 12.000 fedelissimi del Ferraris presenti contro il Pizzighettone, gara poi terminata 0-0. La squadra guidata da Giovanni Vavassori alla fine termina al secondo posto, sette punti in meno dello Spezia. Ai playoff però la grinta del Grifone e la forza dei suoi tifosi trascina la squadra fino alla promozione in Serie B, battendo Salernitana e Monza. Decisivo nella finale d’andata Igor Zaniolo, il papà di Nicolò, talento in forza alla Roma di Mourinho. 

Il triplo salto del Novara del “mago delle promozioni” Attilio Tesser

Lo chiamano “il mago delle promozioni“, soprattutto dalle parti di Novara, ad Attilio Tesser. Nel 2010 la squadra piemontese vince il Girone A di Lega Pro Prima Divisione, grazie al carisma e alle capacità dell’attuale allenatore del Modena, ma anche al DS Pasquale Sensibile. Gonzalez, Bertani, Marianini, Porcari, Rigoni, la bandiera Rubino (a segno col club dalla C2 alla Serie A) e un certo Nicola Ventola, al termine di una grande carriera. Un campionato di livello quello del 2009-2010, dove oltre alla squadra di Tesser viene promossa dopo moltissimi anni anche il Varese, ben guidato da Giuseppe Sannino. Poi la storia del Novara è ben nota, la vittoria del campionato di B con il ritorno in A dopo più di mezzo secolo. Indimenticabile il 3-1 rifilato all’Inter di Gasperini, una delle vittorie più importanti degli ultimi anni calcistici nella città piemontese. 

tesser modena

Credit foto: Modena F.C. 2018

Dalla C alla A, Stellone il “sogno” Frosinone

Una scalata indimenticabile quella del Frosinone, che nel giro di due anni si è trovata catapultata in massima serie. In Serie A nel 2015 non ci sono state solo le due romane a rappresentare il Lazio, ma anche i gialloblù. Il protagonista di quel miracolo sportivo è Roberto Stellone, ex calciatore del club ciociaro. Nel 2013-14, Stellone e i suoi ragazzi arrivano secondi dietro il Perugia e infatti sono i playoff a consegnare la Serie B. Salernitana, Pisa e Lecce sono le squadre affrontate e battute agli spareggi. Un gol al 128′ di Alessio Viola regala il sogno del ritorno in B del Frosinone, che l’anno dopo ottiene una storica promozione in A. Mattatore dei gialloblù il numero 9 Daniel Ciofani, protagonista assoluto della storia calcistica degli anni ’10 del 2000 del club. 

La rinascita del Parma e quella promozione ai playoff a Firenze

Altra piazza storica del calcio italiano passato dalla Serie C è il Parma. Il club emiliano ha già giocato in Lega Pro negli anni ’80, prima che Nevio Scala e la famiglia Tanzi rendesse la squadra gialloblù una delle più titolate d’Italia. Dopo il doloroso fallimento del 2015 e la vittoria del campionato di Serie D, il cammino in C per gli emiliani è lungo e tortuoso. A complicare le cose c’è un Venezia in rampa di lancio, con figure come Joe Tacopina e Filippo Inzaghi, che vince il Girone B. Ciò non toglie che il Parma ha una rosa di tutto rispetto: giocatori come Di Cesare, Scavone, Scaglia, Scozzarella o Munari (solo per citarne alcuni). 

Dopo alcuni risultati critici, Roberto D’Aversa subentra in panchina al posto di Luigi Apolloni. Con l’allenatore la squadra raggiunge il secondo posto e ai playoff vengono battute a domicilio Piacenza e Lucchese. Semifinali e finali vengono giocate all’Artemio Franchi di Firenze. Gli 11 metri decidono la semifinale contro il Pordenone, con il rigore vincente di capitan Lucarelli. In finale, Nocciolini e Scavone regalano la Serie B al Parma, che l’anno dopo ottiene la promozione in Serie A, completando la scalata dalla D alla massima serie. 

A cura di Federico Rosa