Malcore, dal gol al Napoli di Sarri a Re dell’Audace Cerignola

Storia e gol di un attaccante giramondo

25 Maggio 2022

Redazione - Autore

Un bomber di razza, un attaccante che ha fatto la differenza in Serie D e che in questa stagione ha trascinato a suon di gol l’Audace Cerignola verso la promozione in Serie C, un traguardo che mancava da 85 anni. Giancarlo Malcore quest’anno ha siglato 23 gol in campionato più 2 in Coppa, trovando la sua miglior stagione a livello realizzativo, dopo le 21 reti della scorsa annata. Un totale di ben 46 gol in due anni con la squadra pugliese, in cui è arrivato nell’ottobre del 2020 dalla Pergolettese, trovando la sua rinascita sportiva. Il numero 9 del Cerignola, classe ’93, nato a Milano da genitori pugliesi, ha esordito a 23 anni tra i Pro ma è ora pronto a tornarvi per la prima volta da protagonista e in quello che è probabilmente il miglior momento della sua carriera.

I numeri di Malcore, l’esordio con il Lecce e la Serie B

La carriera di Malcore è iniziata tra le file del Lecce, dove ha militato nella stagione 2012/13. Poi è proseguita tra Nocerina, Chieti e Paganese, fino ad arrivare per la prima volta in Serie D con il Nardò, dove mise a segno 8 gol, al Manfredonia, in cui trovò 13 reti in 26 gare nel 2016/17. L’attaccante ha dunque già assaporato la Serie C appena 2 anni fa, ma è riuscito a fare ancora meglio.

Nella stagione 2017/18 e nella prima parte di quella successiva ha infatti giocato anche in Serie B, vestendo le maglie di Carpi prima e Cittadella poi. Con gli emiliani trovò 5 reti in 19 presenze, coi granata restò invece a secco in appena 5 apparizioni, trasferendosi poi a gennaio alla Fermana in Serie C, dove realizzò 2 gol nella seconda parte di stagione. Per l’attaccante gialloblù, anche un’amichevole dal sapore di Serie A: era il 2017 e Malcore siglò il gol del momentaneo 1-1 al Napoli di Sarri, in una gara poi vinta 4-1 dai partenopei contro il suo Carpi.

Re Malcore, punto di riferimento dell’Audace

È a Cerignola però, che Giancarlo Malcore ha raggiunto la vetta più alta a livello di prestazioni, trovando la sua dimensione. Con i pugliesi ha vinto la classifica marcatori della Serie D, diventando l’idolo dei tifosi gialloblù e collezionando quasi 50 gol nel corso della sua esperienza. Al Monterisi lo chiamano “il Re”, un soprannome che in realtà trae origine dai tempi di Manfredonia.


Una punta classica col fiuto del gol, capace di abbinare tecnica e fisicità, autore di reti pesanti e spettacolari, a cui va il merito di essere spietato sotto porta e partecipe al gioco di squadra. In poche parole, un vero e proprio bomber, uno dei giocatori più importanti dell’Audace Cerignola che tanto ha impressionato in quest’annata, merito soprattutto del suo capocannoniere. Il centravanti gialloblù ha ancora fame e, nonostante abbia cambiato città varie volte nella sua carriera, non hai mai abbandonato la passione per il calcio, con l’obiettivo che è rimasto sempre lo stesso: fare gol. Ora la realtà si chiama Audace Cerignola, squadra ormai prossima a misurarsi nel palcoscenico della Serie C, si spera, ancora insieme al suo “Re”.

A cura di Antonio Palladino