Marsura-Costantino: la strana coppia del destino fa sognare Catania

L’esterno ex Pisa e l’attaccante sono finalmente protagonisti in rossazzurro dopo una stagione complicata

3 Aprile 2024

Damiano Tucci - Autore

L’esplosione di gioia che, allo scadere dei supplementari, ha accolto il 4-2 finale del Catania sul Padova in un Massimino semideserto, porta con sé diversi significati. Primo tra tutti la consapevolezza del gruppo rossazzurro, capace di conquistare l’unico trofeo nella storia del club con una pazza rimonta nei minuti finali mai completata durante la stagione regolare. La festa dei tifosi proseguita fino a tarda notte, poi, riassume un entusiasmo ritrovato oltre le difficoltà. Tanti i volti dei protagonisti in campo. Da Di Carmine a Cicerelli, fino all’inaspettata coppia Marsura-Costantino.

Marsura-Costantino, dalle ceneri alla storia del Catania

Credit Catania FC

Spesso si dice basti una scintilla per cambiare le sorti di una stagione. Chiedere conferma a Davide Marsura e Rocco Costantino, artefici, tra l’89’ e il 120’ della definitiva rimonta del Catania sul Padova. Emozione e riscatto personale per l’ex Pisa che, dopo un periodo complicatissimo, coinciso pure con qualche mese da fuori lista, sfodera una prestazione importante, appoggia in rete la sponda di Monaco e trova all’ultimo secondo il pallone per il definitivo gol di Costantino. Momento storico anche per il numero 9 arrivato a gennaio dal Monterosi Tuscia. La marcatura su rigore nel poker al Brindisi del 13 gennaio era già troppo lontana. Risultati negativi e conseguenti critiche però non hanno abbattuto l’attaccante, apparso visibilmente commosso a fine gara. Melior de cinere surgo: Catania rinasce da qui.

Zeoli Catania
Credit Catania FC

Coraggio, orgoglio e qualità: i segreti di Zeoli

La prima storica coppa conquistata dal Catania coincide anche con il primo trofeo di Michele Zeoli da allenatore. Orgoglio, cattiveria agonistica e senso d’appartenenza sono sempre state le prerogative dell’ex leggenda rossazzurra, apparsa sempre lucida e mai doma nei momenti di sconforto generale. La fiducia di tutta la dirigenza nei confronti del suo condottiero è sempre stata totale, a prescindere dal ruolo. Gli strappi di Cicerelli, la grinta di Monaco, Castellini e Rapisarda, la qualità di Chiricò e Zammarini, il sacrificio della coppia Di Carmine-Cianci. Tutti segnali da raccogliere in vista del finale di stagione. Il Catania vuole brillare, ‘Zorro’ traccia la strada.