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Milan fuori dalla Coppa Italia, il Torino passa a San Siro: l’azione è tutta “made in C”

Bayeye Adopo Torino

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Clamoroso a San Siro. Il Torino, in dieci per il rosso rifilato a Djidji al 70′, passa ai tempi supplementari sul Milan grazie a una rete confezionata da due vecchie conoscenze della Serie C. In azione di contropiede, paradosso data l’inferiorità numerica dei granata, Bayeye e Adopo confezionano il gol vittoria. Il primo, ex Catanzaro, fornisce l’assist per il secondo che mette dentro il gol dell’1-0. Per Adopo l’esperienza in C alla Viterbese: 37 partite totali con 2 reti e 1 assist.

Bayeye

E proprio di Bayeye, in campo già per circa 9 minuti in questa edizione della Coppa Italia, aveva parlato alla vigilia della sfida di campionato contro la Salernitana Ivan Juric: Bayeye se ci sarà opportunità sì, è un ragazzo serio, può essere che abbia minuti”. Sarebbe stato l’esordio in A per lui, forse solo rimandato dopo la prova offerta contro i rossoneri. Adopo, eroe della serata, rivive le stesse emozioni già vissute con la primavera granata. Il palcoscenico era sempre quello di San Siro, quando il Torino dei giovani si impose, con lui in campo, vincendo la Coppa Italia nel 2018. Sui due protagonisti della serata di Milano, a fine partita anche Juric ha detto la sua: “Bayeye e Adopo due storie bellissime. Un premio per il lavoro che fanno allenamento dopo allenamento. Bryan alla Reggina? Sì doveva andare via, ma con l’infortunio di Lazaro e Aina lo abbiamo tenuto. Qualche giorno fa gli ho detto ‘a continuare così la vita ti premia’ e oggi ha fatto l’assist. Sono due ragazzi che possono crescere tanto.

Dalla C con la Viterbese al gol che condanna il Milan

Lo scorso anno, Adopo calcava i campi della C. Oggi, 11 gennaio, elimina il Milan in Coppa Italia con un gol a San Siro e manda ai quarti il suo Torino: “Sapevamo che il Milan gioca sempre per vincere, quindi era difficile e ancora di più lo era quando siamo rimasti in dieci, ma siamo riusciti a rimanere in partita. Il gol è la più bella soddisfazione fin qui nella mia carriera, ancor di più per averci regalato la vittoria. Mi tengo la maglia, è per la mia famiglia”.