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Picerno, dg Greco: “Non è detto che l’allenatore rimanga”

Tempo di bilanci in casa Picerno. A qualche giorno di distanza dell’eliminazione ai playoff, avvenuta dopo il pareggio col Taranto, il dg Greco e il direttore Franzese hanno tenuto una conferenza stampa. Temi importanti come l’allenatore e il mercato. Di seguito le loro parole.

Dg Greco: valutazioni sull’allenatore

Inizia subito con quanto riguarda l’allenatore: “Non è detto che l’allenatore rimanga. Ha ancora un anno di contratto ma sta facendo le sue valutazioni. Dobbiamo mettere in conto che Picerno l’anno prossimo dovrà lottare per salvarsi l’ultima giornata. Abbiamo accettato le volontà di Longo. L’allenatore non viene mandato via da noi. Abbiamo accolto le sue decisioni. Non possiamo trattenere chi ha altre aspettative. Percentuali che resti? Devo cercare di assecondare ciò che lui chiede ma sono orgoglioso di aver costruito un allenatore. Stiamo valutando altri profili. Sicuramente allenatori affermati in categoria potrebbero far parte di questo progetto come potrebbero non farne parte. Io sono dell’idea che chi viene a Picerno deve essere convinto. Ci sono poche società che ti permettono di lavorare come a Picerno. Sull’identikit dell’allenatore abbiamo delle idee chiare. Seguiamo due o tre profili per quello che stanno facendo nel loro percorso. Stiamo facendo valutazioni e nei prossimi giorni andremo avanti nell’individuare quello che potrebbe essere il profilo adatto a questo progetto. Chiunque viene qui si deve mettere in discussione. Vogliamo migliorarci ma con delle linee precise, valorizzando i giovani. Questa è una realtà dove i giovani hanno le possibilità di andare nel calcio che conta. Longo è stato gratificato per quelle che sono le cose dimostrate sul campo. L’anno scorso è stato adeguato a livello economico per i risultati che aveva ottenuto“.

Credits: Picerno

Riconferma, invece, per il direttore generale Greco: “Confermo la mia presenza anche per l’anno prossimo. Il presidente è stato a Picerno. Non sarà facile ripetere cammino di questi 4 anni. Sentendo gli investimenti delle squadre del girone, ci aspetta un campionato difficile. Ottenere il massimo dei risultati con un impegno economico minimo non è facile. Siamo d’accordo con il presidente che bisogna alzare l’asticella dal punto di vista economico. Noi uomini di calcio siamo sempre sul mercato. Gli attestati di stima sono tanti, anche da categorie superiori. Nella mia vita ho sempre messo in secondo piano le mie intenzioni personali. Picerno è dove tutti vorrebbero lavorare. Io ho la piena fiducia del presidente e la possibilità di lavorare in autonomia. Se devo lasciare devo avere le stesse condizioni. Lascio Picerno solo se le condizioni sono le stesse. Io oggi sono il direttore del Picerno, ho ricevuto la fiducia del presidente, piena fiducia e autonomia. Non ho bisogno di prendermi gli applausi dei tifosi. Picerno è la mia priorità“.

Ds Greco: “Bilancio Positivo”

“Il bilancio è positivo, potevamo fare qualcosa in più. Abbiamo ottenuto il massimo risultato con impegno economico relativamente basso. Penso che meno di questo in Serie C non si possa fare. Ci sono società che hanno investito meno. Ogni anno che passa riusciamo a ottenere risultati e questo mi rende orgoglioso. La gestione della società è quasi perfetta. Lo dicono i vertici del calcio italiano. Il Picerno sta diventando un modello per le squadre di calcio. Non abbiamo debiti e grazie al presidente riesce a fare quello che fa. C’è anche un lavoro della valorizzazione dei giovani. ll Picerno nel Girone C è la prima squadra ad aver usato più Under, ha preso l’importo più alto del girone per l’organizzazione dei giovani. Plusvalenze che ci sono state e che ci saranno. Sono orgoglioso di aver dato fiducia ad un allenatore che non ha mai allenato in Serie C. Oggi gode di una stima di tutti gli addetti al lavoro. La squadra in questi anni ha avuto grandi giocatori. Quest’anno balza all’occhio Murano. Grazie ai suoi gol molti punti sono merito suo ma anche della squadra. Conosciamo valore umano dei nostri ragazzi“. Da dove ripartirà il Picerno? “Siamo una società che ha come obiettivo preservare la categoria. E’ la più piccola per bacino di utenza del girone C. L’obiettivo primario è conquistare la salvezza il prima possibile. Poi puntare a qualcosa di più in alto. Io ho preso la società nel primo anno di Serie D. Abbiamo vinto il campionato. Siamo ripartiti in maniera importante. Al primo anno abbiamo fatto 58 punti e playoff, secondo anno 59 con playoff. Il lavoro che porto avanti da 4 anni sta dando risultati“.

“Stiamo lavorando per la nuova squadra del Picerno”

Abbiamo giocatori che già a gennaio hanno ricevuto richieste. A questi giocatori non bisogna tarpare le ali. Se hanno opportunità importanti non sono io a fermarli. Sono tutti ragazzi sconosciuti prima che arrivassero a Picerno. Vediamo che succede nel mercato. Sono giovani con attenzione anche da parte di categorie superiori. Sono due mesi che stiamo lavorando a una nuova squadra, a inserimenti di nuovi giocatori. Non ho mai pensato che Picerno potesse lottare per la Serie B. Tutta la struttura deve essere pronta e sorreggere la squadra che va in campo. Quello che è successo a Castellammare, la piazza con il pubblico che ti sostiene nei momenti di difficoltà e nelle vittorie va oltre ad aver vinto campionati, la sorpresa è stata l’allenatore. Chi conosce Pagliuca sa cosa ha dato per poter vincere il campionato. Tutte le componenti l’hanno aiutata a vincere il campionato. Io ho il sogno di vedere la società in alto e anche in altre categorie“.

Picerno, mercato di gennaio e playoff

Un commento anche sul mercato di gennaio: “Quando c’era una squadra che nel girone di andata era seconda a pochi punti dalla Juve Stabia, funzionava alla perfezione. Il mercato di gennaio a volte può essere distruttivo. Vai a prendere un giocatore che ha un peso importante e rischi di andare a rompere equilibri. All’80% conta la gestione. La nostra forza è portare avanti il gruppo storico e aggiungere qualcosa, soprattutto dal punto di vista umano. A gennaio mi sono preoccupato di non andar a rompere gli equilibri. Quando un giocatore ti chiede di andare via lo devi accontentare. De Cristofaro ha giocato come esterno, io ho preso Albertini al suo posto. Le tre sconfitte consecutive del Picerno non devono fare rumore. Quello che chiedo alla gente di Picerno deve capire che giocare per il quarto anno la Serie C è come Empoli in Champions. Nei momenti di difficoltà dobbiamo sostenere la squadra. Si vede attaccamento alla squadra nei momenti di difficoltà“.

Su Murano invece: “Se arriva una società con altri obiettivi valuteremo insieme. A gennaio ha ricevuto proposte ma insieme abbiamo deciso di continuare il percorso. Lui vuole restare a Picerno, si trova bene“. A conclusione un commento anche sulla formula playoff: “Mi sono confrontato con il Presidente Marani e la Lega. La formula playoff non premia le squadre meritevoli. Come è successo a noi, a Taranto, un episodio può condizionare la gara. Dovrebbe esistere la regola dei playout degli otto punti anche per i playoff. Una squadra che riceve penalità non può disputare una competizione che può lottare per la promozione. Non faccio riferimento a Taranto. L’anno prossimo potrebbe succedere a chiunque. Secondo me la formula playoff deve essere rivista e già dal primo turno dovrei avere la possibilità di giocare fin da subito con le squadre degli altri gironi. Le 28 squadre sono tante e il posto è uno. Giocare martedì e sabato non è facile, non riesci a recuperare subito le forze. È una competizione che andrebbe rivista“.