Sorrentino, dalla paura del pallone all’esordio nella porta dell’Under-21

Il portiere ha esordito in Nazionale Under-21

Sorrentino Pescara
25 Marzo 2023

Alvise Gualtieri - Autore

“Nulla accade per caso”. Quante volte abbiamo sentito ripetere questa frase. Come se in ogni istante della nostra vita dovessimo trovare a tutti i costi una giustificazione agli avvenimenti che ci coinvolgono. Ecco, forse Alessandro Sorrentino, ex portiere del Pescara in Serie C oggi al Monza nella massima serie, può ribaltare questo motto. L’esordio con la nazionale Under-21 può essere l’esempio.

Sorrentino, dalla paura a “portiere per caso” a Lanciano

Siamo a Villa Romagnoli, frazione di Mozzagrogna. Tra i soli 686 abitanti della piccola località in provincia di Chieti c’è anche Alessandro Sorrentino. Poco distante da casa sua troviamo un campo nel quale i bambini di 6/7 anni come lui trascorrono i loro pomeriggi dopo scuola. La mamma di Alessandro lo porta spesso a questo campo. Niente, Alessandro non ne vuole sapere. Oltrepassare la recinzione di quel campo mette paura. Ma la mamma non demorde. E la mamma, si sa, alla fine vince sempre. Infatti, un giorno, forse più per la curiosità tipica di ogni bimbo piuttosto che per il desiderio di giocare Alessandro le chiede: “ma quelle cose che fanno quei bimbi posso farle anche io?“. La mamma: “Sì, ma prima bisogna oltrepassare la recinzione”. Un campo vicino a casa ha fatto sì che Alessandro scoprisse il calcio. Coincidenze? “Io non credo” risponderebbe Getro Gibbs di N.C.I.S.

I pomeriggi in quel campetto fanno crescere la passione e l’interesse per la sfera che rotola dentro la mente di Alessandro. Di li a poco ci penserà il Lanciano a scolpire in maniera definitiva il calcio nella coscienza del futuro portiere. Perché futuro? Beh…semplice. Ancora una volta torna quel connubio fatalità-realtà che sta accompagnando il giovane talento oggi al Monza. Anno 2008, partita amichevole. L’allenatore del Lanciano ha un problema non indifferente. Mancano i portieri. Come fare? L’arte di arrangiarsi. Amarabaccicicocò e…il dito cade su Alessandro. Un giocatore di movimento trasferito in porta. Il calcio è fatto anche di rischi. Alessandro accetta di correrli. “Nulla accade per caso”. Sorrentino lo dimostra. Da quella porta non uscirà più. E accompagnerà il Lanciano fino alla Serie B.

Pescara, la fatalità di chiamarsi Sorrentino

Non lascerà più la porta, ma se ne andrà da Lanciano a seguito della retrocessione in Lega Pro nel 2016. Direzione Pescara. Proprio in quell’anno la società biancoazzurra rimane folgorata dalle parate del ragazzo. E’ bastata una settimana di prova nei campi del “Delfino Training Center” per convincere. Alessandro Sorrentino è un nuovo portiere del vivaio del Pescara. L’inizio di un’escalation. Under 17, Under 19 e Primavera 2 dove decide di fugare ogni dubbio sul suo conto. Se qualcuno ne avesse avuti ancora. Con Alessandro tra i pali, la Primavera 2 pescarese conquista per la prima volta nella sua storia il campionato. Anno 2020/2021. Ma non basta. In bacheca arrivano anche Coppa Italia e Supercoppa. Fatalità? Giudicate voi.

Auteri Messina

E’ l’inizio di un sogno per Alessandro. Non sembra esserci nulla di razionale, la frenesia di crescere non si ferma. Jung sostiene che parta tutto dalle emozioni dalle quali è importante, spesso, farsi trasportare. Così fa Sorrentino quando viene chiamato in prima squadra. Proprio come il giorno del suo esordio con i “grandi” nella stagione 2020/2021. Coach Auteri deve sostituire il portiere titolare Di Gennaro. Quindi? Semplice. Si chiama il “Pronto intervento portieri”. Risponde Sorrentino. E così, ancora una volta quasi fosse uno scherzo del destino, inizia la carriera di Alessandro nel mondo della Serie C. Chiuderà la stagione con 31 presenze e 9 partite senza subire gol. Vuoi vedere che Jung non sbaglia?

Anche in Under-21 è “pronto intervento” Sorrentino

Il percorso di Alessandro è orami segnato. Alessandro e la fatalità vanno a braccetto. Come accaduto anche in occasione del suo debutto con la maglia della nazionale Under-21. Indovinate? Sì, Carnesecchi, il portiere titolare della formazione del CT Nicolato subisce un infortunio. E quindi? Semplice. Tocca ancora una volta a Sorrentino. E parte anche la scalata in azzurro. Scalata che culmina con l’esordio all’85’ nella partita amichevole di ieri, venerdì 24 marzo, contro la Svizzera. Lo avrà osservato anche il CT Mancini che ha già da tempo segnato nel suo taccuino il nome Sorrentino. Lo dimostra la convocazione allo stage organizzato a Coverciano l’anno passato.

Parate, prestazioni, clean sheet e determinazione non possono essere frutto del caso. Come non lo è nemmeno l’interesse di un club di Serie A. Soprattutto se dietro la scrivania di quel club siede un certo Adriano Galliani che di calciatori validi se ne intende e non poco. La storia di Sorrentino continua a Monza nella massima serie insieme ad un amico e collega di vecchia data. Alessio Cragno. Quante risate a bordo di quel campo a Lanciano, quanti palloni raccolti. Chissà se il caso ci ha visto bene anche questa volta.

Coincidenze o fatalità non conta. Quello che sappiamo per certo è che Sorrentino vuole andare oltre “la recinzione” e lo farà con le sue mani.

A cura di Alvise Gualtieri