Vicenza, Vecchi: “Squadra operaia? Giusto così”

Le parole dell'allenatore dopo la vittoria contro il Renate

Vicenza Cavion
18 Febbraio 2024

Nicolò Franceschin - Autore

Vicenza operaio? Va bene, infatti è quello che dovevamo ritrovare ed è quello che voglio vedere anche i nostri tifosi, no? Ed è giusto che sia così, è quello che chiede la categoria. Per cui, bravi i ragazzi a riuscire a fare quello che abbiamo detto ieri, ovvero mettere in campo quello che fanno vedere durante la settimana”. Il Vicenza, dopo l’arrivo di Stefano Vecchi, è cambiato. A essere cambiati sono lo spirito e le prestazioni. La vittoria contro il Renate, la quarta consecutiva, ha portato la squadra a 46 punti, agganciando la Triestina, che deve ancora affrontare il Lumezzane. “La cosa che stonava ed è la cosa che non riuscivamo a capire noi appena arrivati, era come mai in settimana si vedeva una squadra di giocatori di un certo tipo e in partita non riuscissero a tirare fuori queste qualità. Adesso è così, dobbiamo ricordarci queste prestazioni per non lasciarle più. L’atteggiamento e la mentalità devono essere questi“, ha continuato Vecchi. Ecco le sue parole.

Vecchi Vicenza

Credit Sito Ufficiale Vicenza

Vicenza, Vecchi: “Terzo posto? Ecco cosa dico”

Terzo posto? Stiamo facendo bene ed è giusto adesso guardare lì, quando me lo chiedevate 15 giorni fa o prima di queste tre partite era giusto dire che eravamo lontani, adesso queste tre partite ci hanno portato lì vicino. Adesso siamo a dire guardiamo il terzo posto, merito del percorso che stiamo facendo, dobbiamo però continuare a pensare una partita alla volta, senza ragionare sul fare la corsa su qualcuno“. Vecchi ha poi proseguito parlando dell’impiego importante dei giovani nel suo Vicenza: “Credo di essere stato facile profeta quando più di un mese fa ho detto che secondo me i giovani che ci sono qui dovevano essere considerati non come giocatori in più, ma dei giocatori funzionali alla squadra. Ecco, lo stanno dimostrando, oggi forse avevamo più giovani noi che loro in campo, ne avevamo cinque, anche tanti che sono passati dal settore giovanile“.