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Lega Pro e innovazione digitale: parla Marcel Vulpis

Vulpis

Marcel Vulpis, vicepresidente della Lega Pro

“Circa 10 mesi fa il presidente Francesco Ghirelli mi ha assegnato la delega per la parte marketing, commerciale e comunicazione. Mi sono concentrato sui primi due aspetti, che riteniamo di dover iper-potenziare nei prossimi due anni”. Marcel Vulpis, vicepresidente della Lega Pro, inaugura con questo promemoria la sua chiacchierata ai microfoni de LaCasadiC.com. Tra primizie sull’innovazione digitale (“uno degli elementi del Piano strategico di sviluppo 2021-2024 della Lega Pro”) e sfide per il futuro. Suddivise in cinque macro-aree.

Vulpis e il futuro della Lega Pro: le partite da giocare

SPONSORIZZAZIONI – “Il nostro obiettivo principale è individuare un title sponsor del campionato, cosa mai accaduta nella storia della Serie C. Quello che manca è un partner che vada ad accompagnare il nostro campionato per tutta la stagione. La nostra Lega, tra regular season, playoff, playout e Coppa Italia supera le 1200 partite giocate all’anno. Personalmente, sono totalmente immerso nello studio del prodotto, per migliorare questo che è un rapporto trilaterale: Lega, club e fornitori di servizi. Stiamo studiando come generare maggiori ricavi per tutti”.

INNOVAZIONE DIGITALE – “Abbiamo un progetto in rampa di lancio per metà febbraio. Abbiamo notato un crescente interesse verso le società di Lega Pro da parte di aziende fortemente votate all’innovazione digitale. Sono operazioni che dobbiamo mettere all’interno di un perimetro: oggi, nei primi 10 campionati europei, solo in Belgio, Spagna e Germania c’è una cornice di lavoro sull’innovazione digitale. E mi sono detto: perché la Lega Pro non può diventare laboratorio per start up e aziende vocate all’innovazione digitale? Abbiamo quindi messo su un progetto di marketing, che da un lato lavori a supporto dei 60 club, che si configura come un orientamento al futuro: noi come Lega Pro andremo a intercettare sul mercato le aziende più interessanti nei settori legati al calcio (abbigliamento hi-tech per allenamenti, match analysis). Vogliamo essere una Lega giovane, al passo con i tempi. Dobbiamo avere progetti sui 12 mesi ma anche sui 4-5 anni”.

LEGA PRO & MEDIA – “Puntiamo a produrre il maggiore numero di partite e farlo nel migliore dei modi. Quest’anno, per la prima volta nella storia della Lega, abbiamo introdotto pre-gara, interviste all’intervallo e post partita. Tutto questo è la normalità nel prodotto televisivo e l’abbiamo recuperata. Ci siamo uniformati agli altri broadcaster e stiamo allargando la produzione con format legati anche al calciomercato e all’approfondimento su allenatori, dirigenti e calciatori. Ormai l’utente va accompagnato in tutte le giornate, non solo quando si va in campo. Altrimenti si genera con lui un rapporto ‘mordi e fuggi’ che non dura nel tempo. Siamo gli unici in Europa a giocare dei playoff a 28 squadre, una fase assolutamente emozionante. Ricordo per esempio la rimonta sfiorata dal Renate l’anno scorso contro il Padova. Fu una partita ricca di pathos”.

FUTURO – “La Lega deve fare da cabina di regia, deve guidare il processo di trasformazione. In noi i club devono trovare una struttura che li aiuta a crescere dal lato sportivo all’innovazione digitale fino alla formazione dei dirigenti. Ci stiamo avvalendo della partnership con Golee, volta a digitalizzare completamente tutte le procedure interne: è un onere ma soprattutto un onore per la Lega. Futuro significa crescita per tutti i settori: dobbiamo essere in grado di far crescere tutte le aree dei club. Penso all’applicazione dell’intelligenza artificiale al mondo del calcio”.

VISION – “Non escludo la nostra presenza a Tel Aviv, nella fiera dello sport-tech più importante al mondo. La Lega Pro deve stare dove sta il mercato. Dobbiamo avere partner tradizionali e progetti specifici. Andremo verso l’innovazione digitale in tutti i settori. Le voci incluse nel Pnrr comprendono tantissime risorse destinate a questo ambito. Dobbiamo essere uno dei player del mercato”.

ESPORTS – “Questa Lega nel 2019 è stata la prima a maggio del 2019 a lanciare un torneo sugli E-Sports. Questo filone era rimasto un attimo fermo e il presidente Ghirelli mi ha chiesto di riprenderlo in mano: puntiamo a far avanzare il campionato di calcio tradizionale parallelamente con quello virtuale. L’anno scorso è stato fatto un torneo con 10 squadre ma l’obiettivo è uscire dalla logica del torneo per entrare in quello del campionato vero e proprio. Abbiamo individuato WeArena, uno dei player principali del settore e una delle pochissime strutture che possiede un’arena fisica. Questo progetto ci permette di rimetterci in pari e di recuperare velocemente tempo, giocando sulla progettualità. La cosa più bella sarebbe allestire 60 team di sportivi con 60 squadre tradizionali”.