La Salernitana continua a preparare con attenzione la prossima stagione di Serie C. I granata sono al lavoro nel ritiro di Cascia e, dopo il secondo test amichevole estivo, vinto con un netto 14-0 contro la rappresentativa locale, a fare il punto della situazione è stato il direttore sportivo Daniele Faggiano, intervenuto in conferenza stampa per affrontare i temi legati al mercato, alla costruzione della rosa e agli obiettivi del club.

"È normale pensare che si possa fare di più, ma stiamo procedendo con prudenza". Questo l'esordio del ds che poi prosegue: "Non vogliamo farci condizionare dalla fretta o dalla frenesia. Anche le altre società, in questa fase, stanno operando poco. La scorsa estate abbiamo concluso più operazioni in entrata perché dovevamo costruire una base. Ringrazio Lovato per la professionalità mostrata. Le stagioni vissute a Salerno, tra retrocessioni e altre situazioni, non lo hanno certamente favorito. Anche lui ha agevolato la soluzione".

Il ds ritorna a parlare della situazione dello scorso anno: "Il principio era chiaro: prima le cessioni e poi gli acquisti. Oggi abbiamo già un numero sufficiente di calciatori e dobbiamo concentrarci sulle uscite. Non voglio una rosa troppo numerosa in ritiro. Intanto stiamo lavorando per migliorare la squadra. In attacco abbiamo inserito due giovani con qualità importanti, che potranno tornarci utili durante la stagione. Vogliamo anche ridurre l’età media del gruppo. Preciso inoltre che lo scorso anno avevamo un budget rilevante, ma la società ha dovuto affrontare anche costi significativi che non rientravano nella programmazione iniziale".

Faggiano si è poi soffermato sui rinforzi attesi per questa stagione e sugli errori commessi nella passata: "Dopo aver completato alcune cessioni, interverrò in difesa con due innesti. Il messaggio dell’allenatore è stato chiaro, ma Cosmi non ha mai chiesto necessariamente calciatori già affermati. Il tecnico è soddisfatto dei giocatori arrivati. Lo scorso anno ho parlato poco e ho commesso degli errori. Le critiche ricevute in quei mesi erano comprensibili, perché avevo sbagliato. Ora preferisco attendere e valutare bene ogni scelta, così da ridurre il margine di errore. La scorsa estate non riuscii a mantenere quanto avevo annunciato perché sottovalutai la difficoltà di alcune cessioni, legate a contratti stipulati in Serie A e Serie B. Oggi non mi sento più tranquillo. In questo lavoro la tranquillità può diventare un limite. Bisogna restare vigili, prendere decisioni e lavorare continuamente. Sono pienamente operativo". 

Salernitana, il ds Faggiano: "Dal gruppo pretendo sempre qualcosa in più"

Il direttore sportivo Faggiano si è poi soffermato sulla risposta dei tifosi e sul forte legame tra la città e la Salernitana dichiarando: "Parto da una considerazione: conosco bene i sacrifici necessari per sottoscrivere un abbonamento. Lo scorso anno i tifosi arrivavano da due retrocessioni e portavano con sé una forte delusione. Anche le critiche sulle maglie dimostrano quanto sia profondo il legame con il colore granata. Vivo ogni giorno questi discorsi. Oggi tanti sostenitori hanno raggiunto il ritiro. Una partecipazione del genere appartiene soprattutto alla Salernitana. Molte famiglie hanno scelto di venire qui invece di trascorrere la giornata al mare. In altre realtà sarebbe stato difficile anche allestire uno store. A Salerno non serve misurare la passione dei tifosi, perché si percepisce in ogni momento".

A conclusione, il ds ha parlato del rapporto con la squadra e della presenza al ritiro oltre che al continuo confronto con la dirigenza: "Dal gruppo pretendo sempre qualcosa in più. Chi arriva qui deve misurarsi con una realtà esigente. Non seguo il ritiro soltanto per osservare gli allenamenti, ma per controllare ogni aspetto. Sono un direttore sportivo giovane, ma mantengo un’impostazione tradizionale. Alcuni comportamenti non mi convincono, ma con i calciatori ho sempre un rapporto leale. Parlo in modo diretto e trasparente. C’erano situazioni che non mi stavano piacendo e ho ritenuto necessario intervenire. Le chiacchiere fanno sprecare energie che, invece, dobbiamo utilizzare per lavorare. Mi confronto ogni giorno con Gennaro Alfano e con Pagano. Ognuno esprime il proprio punto di vista e questo dialogo ci aiuta a capire cosa funziona e cosa deve migliorare. Qualcuno potrebbe aver interpretato l’arrivo di Alfano come una forma di controllo nei nostri confronti. Posso invece dire con sincerità che mi ha dato e continua a darmi un sostegno importante". 

Sezione: Girone C / Data: Gio 23 luglio 2026 alle 09:30
Autore: Alessia Albani
vedi letture