Il 28 maggio 2017, nel giorno del suo addio, Francesco Totti si sfilò la fascia da capitano per legarla al braccio dell'undicenne Mattia Almaviva. A nove anni di distanza da quella foto simbolo, il classe 2006 lascia la Roma: per lui inizia ufficialmente una nuova avventura al Cosenza, dove ha firmato un contratto biennale.

Formato nel settore giovanile giallorosso, l'attaccante ha attraversato le tappe principali del vivaio di Trigoria. Protagonista nella vittoria di due scudetti consecutivi con Under 16 e Under 17 ,dove ha guidato l'attacco con 11 gol in 25 presenze e ha conquistato in anticipo la promozione in Under 18. Una continuità confermata anche nel campionato successivo, chiuso con altre 7 reti in 21 presenze da titolare fisso.

Il salto di qualità arriva quando Daniele De Rossi lo inserisce nei convocati per la tournée in Australia. A Perth, nella sfida contro il Milan, il classe 2006 debutta con la prima squadra e chiude la serata scambiando la maglia con Theo Hernandez, pochi mesi dopo la firma sul suo primo contratto da professionista.

L'avventura a Roma si chiude dopo l'ultima stagione in Under 20, anche per via dell'assenza di una seconda squadra giallorossa. Da svincolato, il classe 2006 ha scelto di ripartire dalla Serie C accettando la proposta del Cosenza: la società calabrese ha definito l'operazione a titolo definitivo con un contratto biennale, puntando su di lui per rinforzare il reparto d'attacco.

L'ombra di Trigoria e il peso di un'eredità

Vissuta da raccattapalle e poi da protagonista in campo, la storia di Mattia Almaviva è legata a quel del giorno dell'addio di Francesco Totti. Crescere con gli occhi di una tifoseria intera addosso non è semplice, soprattutto quando ricevi un'investitura dal valore simbolico così ingombrante. Quell'episodio ha segnato l'infanzia del ragazzo, accelerando una sovraesposizione mediatica difficile da gestire per chiunque.

Negli anni successivi, il legame con i simboli della Roma si è rinnovato anche grazie alla figura di Daniele De Rossi, l'allenatore che lo ha lanciato nella mischia durante la tournée in Australia. Ora che l'esperienza in giallorossa è agli archivi, Almaviva ha l'opportunità di dimostrare il suo valore lontano da casa, scrollandosi di dosso l'etichetta del predestinato per diventare un fattore concreto sul campo.

Un imprevisto sul campo: ecco perché toccò a lui

Dietro a quel pomeriggio del 28 maggio 2017 c'è un dettaglio di campo che in pochi ricordano. Inizialmente, il piano per la consegna della fascia prevedeva un altro gruppo del settore giovanile. A causa di una coincidenza legata alle trasferte delle categorie più piccole, il programma cambiò all'ultimo secondo, spalancando le porte della storia a Mattia, che all'epoca era il capitano dei Pulcini. Una svolta casuale che ha legato per sempre il suo volto all'iconico addio del numero 10.

Ora ecco una prima grande opportunità tra i professionisti, con la maglia del Cosenza. Lontanto da casa e dai ricordi, ma con tanta voglia di provare a ritagliarsi uno spazio da protagonista. Passato e presente pronti a fondersi in un altro percorso di vita, e di calcio. 

Sezione: Interviste e Storie / Data: Gio 23 luglio 2026 alle 15:05
Autore: Francesco Sarubbi
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