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Bari, Terranova pronto al pokerissimo: storia del difensore-goleador che si è fatto “perdonare”

Per chi è nato in una terra di pescatori come Mazara del Vallo, provincia di Trapani, prendere il largo è una consuetudine. Sarà anche per questo richiamo alle origini che Emanuele Terranova, pilastro della difesa del Bari, si prepara a festeggiare la quinta promozione in carriera. L’esperto centrale arrivato in prestito con obbligo di riscatto in caso di B dalla Cremonese nell’ultimo giorno del calciomercato estivo 2021 é tra i volti in copertina di una squadra distante solo due punti dalla matematica vittoria del girone C di Serie C.

Terranova e Bari, amore quasi a prima vista

In Puglia Terranova ci era arrivato forte di un curriculum composto da 350 partite e 30 gol tra A (dove aveva giocato 22 volte con il Sassuolo) e B. Ma anche con una piccola incognita: l’adattamento, mentale più che tecnico, a una categoria mia frequentata prima. Sin dal primo impatto, a inizio settembre contro il Monterosi al San Nicola, il difensore si è fatto apprezzare, dai tifosi che lo hanno eletto a “muro” del Bari e da Michele Mignani che ne ha fatto un must have della sua squadra: 2651 minuti giocati con 30 presenze e 3 assenze, divise nelle cause tra un piccolo problema alla schiena e un turno di squalifica. Nel mezzo, tanti voti alti in pagella e una leadership indiscussa. Quella di chi al largo ci sa stare, come le quattro promozioni da protagonista dalla B alla A con le maglie di Livorno, Lecce, Sassuolo e Frosinone confermano.

Bentornato al sud

Quella che il Bari ha a portata di mano sarebbe però una conquista inedita per Terranova. Che mai aveva giocato in C e quindi mai l’aveva vinta. Ma non basta questo per spiegare l’empatia tra questo quasi 35enne (li compirà il 14 aprile) e la piazza. A Bari Terranova ha ritrovato quel sud che aveva messo da parte nella sua cartina calcistica in questi ultimi anni e la gioia di essere protagonista. Con vista sul mare. Come da ragazzino, quando aveva iniziato a dare calci a un pallone sotto il sole della Sicilia, spinto dal fratello maggiore Nicolò. E quella gioia vien fuori anche sui social, soprattutto con i colleghi di reparto. Così agli scherzi pre-allenamento con Valerio Di Cesare si somma l’ironia con Guillaume Gigliotti: sguardo d’intesa durante il derby contro la Fidelis Andria, click della macchina fotografica e post ironico del compagno di squadra. “Non mi guardare così però 😂”.

 
 
 
 
 
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Gol: Bari ripagato con gli interessi

E poi c’è un numero. Quattro. Come i gol segnati in stagione da Terranova con il Bari. Con la sua attuale squadra, in fondo, c’era un debito in sospeso: prima dell’arrivo al San Nicola, infatti, quella biancorossa era stata la “vittima” preferita con tre reti segnate da avversarie su 30 centri complessivi. “Vuol dire che dovrò farne almeno quattro qui”. Detto, fatto. Anche se “il gol non è certo una fissazione”. Quella invece rappresentata da un obiettivo come la B. In caso di promozione, Emanuele blinderà il suo rapporto con il Bari con il rinnovo automatico pattuito con il ds Polito, che lo ha voluto con forza e convinto ad accettare la B, in estate. “Se siamo già attrezzati per giocare in B? Non guardiamo oltre” rispondeva all’alba del girone di ritorno. Insegnamenti di chi al largo ci sa stare ma sa anche che una volta arrivatoci, occorre godersi il momento.