Benevento, Auteri: “Ho giocato a Burraco spesso, mi stavo annoiando senza calcio. Voglio creare un’identità forte”

La presnetazione del nuovo allenatore: "Giocherà chi ha voglia e determinazione. Obiettivo? Giocare bene"

30 Dicembre 2023

Redazione - Autore

Gaetano Auteri si presenta da allenatore del Benevento. In conferenza stampa sono stati tanti i temi toccati. Anzi tutto l’aspetto mentale: “Dobbiamo fare intanto un esame di coscienza”, ha detto senza mezzi termini. Qualcosa non ha funzionato per ora, ma la squadra per lui ha grandi valori: “Siamo forti, ma dobbiamo esprimerci al meglio”. E sui giocatori: Chi avrà senso di appartenenza, qualità e voglia di fare si prenderà i giusti meriti”.

Benevento, Auteri: “Il calcio mi è mancato tanto, speravo nella chiamata di Vigorito”

Auteri si è presentato in conferenza stampa spiegando i motivi che lo hanno portato a ritornare al Benevento: Speravo nella chiamata del presidente, non sono mai stato fermo per così tanto tempo. Non mi piace fare il ruffiano, ma credo che lui sia una grande persona. Il fatto di potergli essere utile mi ha generato emozione. Mi sono immediatamente catapultato. La porta era già aperta, non avevo bisogno di riflettere e i motivi li sapete tutti”.  Prima opinioni e idee, l’allenatore cercherà di lavorare sulla mente: “In questo periodo in cui sono rimasto fermo ho visto tante partite di Serie C – ha ammesso – , tra cui anche qualcuna del Benevento.

Ho giocato anche a Burraco. L’idea è che qualche problema c’è. Questo gruppo ha qualità, è forte per i parametri della categoria. Ma se questo non si è visto, o si è visto poco, i motivi dobbiamo andarli a cercare. Ognuno di noi vede il calcio in modo personale, guai se non fosse così. Cercherò di valorizzare le risorse di questo gruppo che sono davvero importanti. Dobbiamo iniziare ad alzare i ritmi, avere senso di appartenenze, grande rispetto per questa maglia e per la comunità calcistica che rappresentiamo. Poi avremo tempo e modo di confrontarci meglio”.

Auteri Messina

Il primo obiettivo è fissato chiaramente nella testa dell’allenatore: Giocare bene, creare una forte identità. Ciciretti? Se ha questa voglia di verificarsi dentro e fuori dal campo avrà spazio, viceversa no. Lui così come tutti gli altri”. La paura del fallimento non esiste per Auteri: “Perché dovrei pensare a queste cose? Quello che appartiene al passato è finito. Si resetta tutto. Vedi Spalletti, lui ha fatto una scelta, a volte questo succede. Si ha la paura, può capitare. A lui è successo. Ma in questo momento non penso a queste cose, voglio solo concentrarmi e dare il massimo”.

Auteri: “Voglio una squadra con le idee chiare”

La testa è già al prossimo impegno di campionato contro la Turris. E l’allenatore ha lasciato un chiaro messaggio ai propri calciatori: “Chi dimostrerà voglia, senso di appartenenza e qualità, avrà i giusti meriti. Il campo è il giudice uno, le chiacchiere se le porta via il vento. Il mio dovere è quello di dare un’identità forte. Di cose da fare ce ne sono tantissime. Non mi piace mettere in campo una squadra che non abbia chiare le cose. Cominciamo a pensare all’obiettivo del 6 gennaio. Sarà una gara difficile, voglio vedere le cose che ho detto prima”.

“Differenze con quel Benevento di 7 anni fa? Non mi piacer fare paragoni con il passato, stavamo bene ed eravamo una squadra forte. L’obiettivo che ci dobbiamo porre è essere all’unisono. I bisogni sono quelli del gruppo, non quelli personali. Certo che l’individuo deve essere esaltato, ma lo si fa all’interno di un concetto di squadra. Siamo pagati e facciamo questo lavoro per questo. Il nostro lavoro è quello di produrre tanto e bene”.

“Qualcuno ha espresso poco le sue qualità”

Capitolo Simonetti: “Voglio mettere i giocatori in campo nelle loro posizioni migliori, io credo che lui sia bravissimo dal punto di vista offensivo. Ha qualità offensive e così intendo impiegarlo“. Sui problemi riscontrati finora dalla squadra: “Ci sono dei giocatori importanti davanti, finora non c’è stata grande continuità di rendimento. Questa squadra è forte: dobbiamo attaccare tutti insieme e difendere tutti insieme. I gol poi li fanno gli attaccanti, ma noi dobbiamo migliorare tutti dal punto di vista offensivo. Qualcuno ha espresso poco le sue qualità. Anche Ferrante…difficile trovare giocatori migliori di lui in questa categoria. Il gol manca, ok, ma iniziamo a non pensarci”.