Caparbio e convincente: il Catania vola in finale di Coppa Italia con Castellini

La rete nel finale del numero 27 ha regalato ai rossazzurri la vittoria sul Rimini e l’approdo all’ultimo atto della competizione contro il Padova

29 Febbraio 2024

Damiano Tucci - Autore

Vittoria d’orgoglio per il Catania che ribalta l’iniziale svantaggio dell’andata firmato Lamesta e si regala la finale di Coppa Italia Serie C per la prima volta nella sua storia davanti ai 19.842 spettatori presenti al Massimino. Decisive le reti di Cicerelli e Castellini. Ci pensa l’ex Lazio a sbloccare i conti al minuto 17’ quando, sugli sviluppi di una buona iniziativa orchestrata da Sturaro, sfila alle spalle di Di Carmine, raccoglie un cross basso e scarica una conclusione violentissima che vale il vantaggio rossazzurro. Prestazione intensa e compatta del gruppo affidato a Richard Vanigli (Cristiano Lucarelli era squalificato) che prima resiste alle iniziative ospiti e poi raddoppia con l’ennesima perla da centravanti vero realizzata dal terzino ex Brescia, bravo a trovare il 2-0 da distanza considerevole all’85’. Saranno dunque i siciliani a sfidare il Padova nel doppio confronto in scena tra il 19 marzo e il 2 aprile.

Credit: Catania FC

Catania, fattore Castellini: talento e gol sono ormai certezza

Dopo la sconfitta di Taranto non era facile ripartire invece siamo stati bravi. Stefano (Sturaro ndr) mi ha detto che merito quest’emozione e per me significa tanto. Adesso dobbiamo fare punti. La felicità espressa da Alessio Castellini ai microfoni di ‘Telecolor’ rappresenta in pieno il sentimento di orgoglio prevalente in tutti i tifosi rossazzurri. L’esplosione dello stadio per il gol che ha regalato il pass alla finale di Coppa Italia Serie C racconta un trasporto ambientale diverso, speciale. Frutto del rapporto sincero che lega la città al suo terzino sinistro classe 2003. Il ruolo da protagonista ottenuto lo scorso anno con Ferraro, le prestazioni convincenti nonostante una situazione generale complicata e le cinque reti messe a segno fin qui al primo anno tra i pro sono infatti indizi significativi a favore della bontà del talento. Certificati anche dalla costante poliedricità dell’ex Brescia, ormai vero e proprio jolly del reparto difensivo. La leadership sempre crescente poi, rende il futuro ancora più roseo.

Credit: Catania FC

Cuore, carattere e resistenza: quanti elementi per ripartire

Il convincente risultato che ha consentito al Catania l’accesso alla finale ha lasciato tra i rossazzurri segnali incoraggianti. Basti pensare alla personalità offerta da Sturaro in mezzo al campo, la spinta di Bouah, la superiorità di Cicerelli e le risposte di Albertoni sui pericoli creati da Lamesta e Morra. La risposta più importante offerta dai siciliani però è senza dubbio quella caratteriale, contro un avversario insidioso e ben messo in campo. Gettare il cuore oltre l’ostacolo per cercare di risollevare le sorti di una stagione intera era quanto richiesto da una città sempre presente in termini di supporto e calore.
Missione compiuta per i siciliani, nonostante il brivido nel finale per il gol annullato ai ragazzi di Troise che avrebbe portato la partita ai tempi supplementari. In virtù del potenziale vantaggio raccolto con l’accesso alla fase nazionale dei play-off il Catania ha una missione: tornare a raccogliere punti in campionato. Risorgere dalle ceneri adesso, in Sicilia, pare davvero possibile.