Dalla scoperta di Bruno Fernandes allo stop “forzato”: Giacomo Gattuso riparte da Novara

La storia dell'erede di Buzzegoli

15 Ottobre 2023

Redazione - Autore

Giacomo Gattuso è tornato ad allenare. Il Novara infatti dall’inizio del campionato non ha mai vinto una partita, 4 pareggi e 4 sconfitte in 8 giornate. L’ultima per 1-0 in casa contro l’Arzignano, è costata l’esonero per l’allenatore Daniele Buzzegoli. Tanti i nomi in corsa per sostituirlo, ma il club piemontese ha scelto Giacomo Gattuso. L’ex allenatore del Como, ai box da quasi un anno, ha firmato fino al 2025.

Gattuso, il periodo al Como e la pausa dal calcio

Un campionato di Serie C vinto, promozione in Serie B con la sua squadra del cuore e poi il buio della stanchezza. Questi, sono i tre momenti caratteristici della carriera di Giacomo Gattuso da allenatore. Nella stagione 2020/21 infatti, vinse il Girone A di Serie C trovando la promozione. Non appena cominciata la seconda stagione con i lombardi in Serie B però, l’allenatore lascia il posto. Per un motivo o per un altro, la pausa gli è servita. In questi mesi Gattuso ha potuto aggiornarsi e studiare senza avere i riflettori puntati addosso. Sì, perchè questo periodo ha guardato partite, seguito giocatori e analizzato le squadre da “autodidatta”. Giacomo Gattuso è pronto a ripartire, e lo farà proprio dalla Serie C.

Credits: Novara FC

La scoperta di Bruno Fernandes

Agli allenatori, durante le loro carriere, può capitare di allenare giovani calciatori con le potenzialità da campione. Ma è chiaro che per diventare grandi calciatori siano necessarie altre qualità oltre alla tecnica. L’umiltà, il lavoro e la costanza rimangono elementi necessari per dare valore alla qualità tecnica. Questo è proprio il caso di Bruno Fernandes, in forza al Manchester United di Ten Hag. Come tutti ricordiamo infatti, il fantasista portoghese ha un grande trascorso in Italia con le maglie di Novara, Sampdoria e Udinese. Proprio con gli azzurri, al tempo allenati da Giacomo Gattuso, ha fatto il suo esordio tra i professionisti. “Il primo a credere nelle sue potenzialità”, così Bruno Fernandes ha sempre parlato del suo ex allenatore.