Juve Stabia, Pagliuca: “Catania? Mi aspetto un match difficile”

Le parole dell'allenatore della Juve Stabia in vista dell'incontro del Massimino

17 Febbraio 2024

Gennaro Del Vecchio - Autore

Il girone C è pronto a scendere in campo. Alle ore 20.45 di domenica 18 febbraio ci sarà il big match al ‘Massimino’ che vedrà il Catania impegnato contro la capolista Juve Stabia. Le due formazioni vivono momenti diametralmente opposti, da un lato c’è la squadra di Pagliuca che continua a raccogliere punti importanti in chiave promozione, dall’altro c’è la squadra di Lucarelli che necessita di un cambio di rotta. Intervenuto in conferenza stampa, l’allenatore della Juve Stabia, Guido Pagliuca ha presentato così la sfida del Massimino: “Un match difficile, entrambe abbiamo le motivazioni per fare il meglio, quindi serve la miglior versione della Juve Stabia. Le partite iniziano ad essere sempre meno. Se vogliamo mantenere un livello di motivazione, un livello di entusiasmo alto, senza stare a guardare la classifica, serve la miglior versione della squadra”.

credit: Juve Stabia

Pagliuca: “Dobbiamo guardare a noi stessi, non a chi sta dietro. Bisogna guardare una partita alla volta”

L’allenatore dei gialloblù ha continuato così: “Abbiamo analizzato la partita col Brindisi e abbiamo capito perché non è stata vinta, dobbiamo fare in modo che non si verifichi più perché non è la prima volta che succede. Il fatto di dire ‘tanto poi si fa gol perché ci capita un’occasione dietro un’altra’ non ci deve permettere di essere morbidi nell’ultima scelta. In questo momento è fondamentale la cattiveria calcistica e mentale, cosa che è mancata contro il Brindisi. È sicuro che la Juve Stabia non si può permettere di giocare in nove come alcune volte è successo, perché non possiamo permettere di regalare nessun giocatore sotto l’aspetto dell’atteggiamento. In queste 12 partite la Juve Stabia deve diventare un bene primario, con tutte le leggerezze che servono per giocare, con tutto il piacere che ci deve essere e con tutta la consapevolezza che stiamo facendo cose straordinarie. Però questo non ci deve permettere di avere un atteggiamento nell’ultimo passaggio,  nel concedere qualche giocatore come abbiamo fatto nelle ultime due partite”.

credit: Juve Stabia

Nelle ultime 5 partite la Juve Stabia ha raccolto 11 punti, frutto di 3 vittorie e 2 pareggi, ma la gara terminata in parità contro il Brindisi non è andata giù all’allenatore che, analizzando la partita ha invitato i suoi a non commettere più gli stessi errori. E sulle squalifiche: “Questo ci potrebbe far arrivare ad aprile e dire ‘peccato’, non lo dobbiamo permettere. Credo sia una cosa generale e che debba partire da tutte le persone che gravitano intorno alla Juve Stabia, a partire dall’allenatore. È vero, prendo le squalifiche e devo stare più attento. Mi prendo le mie responsabilità. Per questi due mesi la Juve Stabia deve essere messa davanti a tutto, perché noi abbiamo la necessità di far capire ai ragazzi l’importanza di queste settimane. Abbiamo bisogno dei nostri tifosi, per noi sono ancora più determinanti delle ultime due promozioni”.

credit: Juve Stabia

“Lucarelli e il Catania sono forti, ma andremo lì consapevoli che stiamo facendo un percorso importante”

E sulla classifica, Pagliuca continua così: “Dobbiamo guardare a noi stessi, non a chi sta dietro. Bisogna guardare una partita alla volta, è fondamentale. Dobbiamo mettere sul campo quello che conta: il sudore, il morso sul metro, l’atteggiamento, i sacrifici che facciamo. Lucarelli è forte, è una persona che stimo. Il Catania è una squadra forte, ma andremo lì consapevoli che stiamo facendo un percorso importante”. Non sono mancati anche degli interventi sugli infortunati, in particolare su Candellone: “È recuperato, non ha tanti allenamenti nelle gambe. Domani vedremo come e quanto utilizzarlo. I cambi saranno importanti, ho un gruppo limpido, trasparente, ciò comporta anche grande competizione tra loro. Un paio di dubbi li ho. Tutte le partite sono difficili, ogni squadra ha le sue motivazioni. Le partite vanno giocate con leggerezza, col piacere di vivere questo momento e con il massimo del morso”.