I primi passi alla Juve e la notte da sogno con il Cagliari: Lombardi, il tuttocampista dell’Imolese

Dagli allenamenti con Fagioli alla chiamata di Zenga e i tackle con Nainggolan

22 Marzo 2022

Redazione - Autore

La vita è un’altalena e bisogna stare attenti a non cadere, un messaggio che risuona nella testa di Lombardi, centrocampista dell’Imolese. Decisivo contro il Montevarchi con il gol del 2-0, all’interno di una prestazione da “tuttocampista”. Classe 2000, ha ancora tutto il tempo per crescere e ritornare dove tutto era iniziato.

Dalla Juventus alla sua prima notte in Serie A

Per un giovane calciatore partire e formarsi in una big è il sogno nel cassetto. Spesso però è ancora più importante crescere e non rischiare di perdersi. La costanza è un fattore determinante, soprattutto in un calcio fatto di tantissime partite. Lombardi ha calpestato il campo di Vinovo per diversi anni, insieme ad altri due talentuosi centrocampisti con un possibile futuro bianconero: Nicolussi Caviglia e Fagioli.

Nel gennaio del 2018 cambia aria e sceglie il Cagliari. Potenzia il suo fisico e si prende maggiori responsabilità, sia in campo sia fuori. Si fa subito notare in Primavera e dopo qualche mese arriva la chiamata da parte di Walter Zenga, allora allenatore dei sardi. Lo convoca in prima squadra e successivamente lo porta anche in panchina nella trasferta contro il Verona. Non lo fa esordire, ma lo fa sognare ad occhi aperti. Poi gli allenamenti con Nainggolan lo hanno sicuramente riportato sulla terra.

La consapevolezza all’Imolese

La Serie C negli ultimi anni ha aperto le porte a tanti giocatori di talento ed il trend ora sembra cambiato. Non solo giocatori d’esperienza che conoscono la categoria, ma più freschezza ed imprevedibilità.

In stagione ha collezionato 30 presenze, 3 gol e 1 assist. Gol importanti, come quello contro l’Ancona ad inizio campionato. Un problema fisico ha rallentato il suo minutaggio da stakanovista, ma per Fontana è un punto di riferimento. Ora Lombardi spera che il vento cambi per rimettersi su quella famosa altalena e coronare definitivamente il suo sogno.

A cura di Antonio Salomone