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La Champions League a 16 anni, la Sampdoria e l’Imolese: la storia di Ognjen Stijepovic

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Montenegro, estate 2016. È il 19 luglio e lo stadio pod Goricom si prepara ad accogliere la partita del Mladost Podgorica. Il caldo attraversa l’aria rendendola più pesante. Che si trattasse di un giorno speciale, in fondo, si sapeva da giorni. La squadra locale si gioca l’accesso alla Champions League contro il Ludogorets. Ristoranti, bar, gruppi di amici e stazioni di servizio: tutti, fuori dallo stadio, sono pronti a sintonizzarsi sul canale della partita. Nessuno però, quel giorno, avrebbe pensato di vedere un sedicenne esordire in Champions League. Mai, Ognjen Stijepovic, giocatore che interessa all’Imolese, avrebbe pensato di camminare tra le stelle. Mai, fino al giorno in cui la lavagnetta mostrò il suo numero.

16 anni e la Champions sotto le scarpette

16. No, non è un numero casuale, ma l’età che Ognjen Stijepovic ha quando guarda quella lavagnetta luminosa, ancora incredulo. È il momento. Tutti gli occhi sono su di lui, ragazzino di 16 anni che gioca in Champions League. Per il Mladost Podgorica l’esito delle due partite non sarà favorevole. Il Ludogorets festeggerà il passaggio del turno nella partita di qualificazione. Ma Stijepovic, nonostante il risultato, non scorderà mai la sensazione di camminare tra le stelle. Personalità e la capacità di affrontare una carriera che ti regala tappe fondamentali andando a cento all’ora. Due anni dopo, nel 2018, quando la carta d’identità segna il numero 18, Ognjen riceve una chiamata che arriva da più di 1.300 chilometri di distanza. È gennaio e la Sampdoria ha deciso di dare fiducia alle qualità del ragazzo.

Altro giro, altro esordio

Probabilmente, nella bacheca dei ricordi di Ognjen Stijepovic, il gradino più prezioso è riservato a quella partita di Champions. Scorrendo la carriera del centrocampista, di date da segnare è possibile trovarne un’altra, ed è cerchiata in blu. O meglio, blucerchiata. Chi a 18 anni può sorridere pensando di aver esordito sia in Champions che in Serie A? Certamente soltanto un gruppo ristretto di calciatori, al cui appello Stijepovic può rispondere presente. La partita è Sassuolo-Sampdoria. La squadra ligure allenata da Giampaolo insegue l’Europa insieme ad Atalanta e Fiorentina. A mettere definitivamente un punto al sogno europeo però, ci penserà Matteo Politano, dopo 23 minuti di gioco del secondo tempo. Giampaolo allora, decide di affidare le ultime speranze europee del match a Ognjen Stijepovic, colui che l’Europa l’ha abbracciata qualche anno prima. Tuttavia, dopo una grande stagione, al termine della partita la Sampdoria dovrà salutare l’Europa League. Per Stijepovic invece, è un giorno da ricordare segnato dall’esordio in Serie A. Piedi per terra, sguardo alto, consapevole che la strada è tutta da percorrere. Stijepovic è nato per viaggiare ad alte velocità.

stijepovic

La Serie C e la chiamata dell’Imolese

Dopo l’esordio nella massima serie, per Stijepovic arriva il momento di farsi le ossa. Ed ecco che la Serie C bussa alla sua porta. Giovane con già tanta esperienza sulle spalle. La destinazione sarà la Toscana. Nel primo atto con la maglia della Pistoiese Stijepovic scenderà in campo 17 volte segnando 5 reti. Perché primo atto? Nella stagione 2020/2021 il ragazzo gioca sempre in Serie C nell’Alessandria, per poi tornare a Pistoia e collezionare altre 17 presenze. Numeri, prestazioni e doti che fanno rientrare il nome del giocatore nella terra ligure. Lo Spezia decide di prendere il cartellino del centrocampista. Adesso, Ognjen Stijepovic è pronto a vestire la maglia dell’Imolese per la nuova stagione di Serie C. Emozioni. La penna che disegna il cammino. La testa è bassa, l’ambizione è la solita di quella sera d’estate del 2016.

A cura di Jacopo Morelli