Sette punti nelle prime tre giornate. La Dolomiti Bellunesi ha iniziato il suo campionato nel migliore dei modi e, guardando appena un anno indietro, il dato assume ancora più valore. La scorsa stagione si festeggiava la prima, storica vittoria tra i professionisti. Oggi la realtà racconta qualcosa di diverso: due vittorie, un pareggio e un posto nelle zone alte della classifica. È ancora presto, certo. Il campionato è appena cominciato e la strada è lunga. Ma perché non concedersi il lusso di sognare un po'? Perché a volte il calcio è anche questo: lasciarsi trasportare dall'entusiasmo quando i risultati raccontano una storia bella, forse inattesa, ma costruita con basi solide.

La Dolomiti Bellunesi ha scelto di ripartire da gran parte del gruppo che nella passata stagione ha scritto una pagina importante della storia del club, conquistando una salvezza senza passare dai playout. Al timone c'è ancora Bonatti, chiamato a guidare una squadra che ha un obiettivo chiaro e dichiarato: restare tra i professionisti anche quest'anno. La rosa è stata ritoccata con interventi mirati, qualche innesto pensato per aggiungere qualità e profondità e mettere l'allenatore nelle condizioni migliori per affrontare una stagione lunga e impegnativa. Il resto lo avrebbe dovuto raccontare il campo. E il campo, finora, ha risposto presente.

La stagione è iniziata a metà agosto, con il primo turno preliminare della Coppa Italia Serie C Regionale Trenitalia. Davanti al proprio pubblico, la Dolomiti Bellunesi ha superato il Treviso, conquistando il pass per la fase successiva e iniziando subito a prendere confidenza con le partite da dentro o fuori. Poi è arrivato il campionato, con un esordio particolare sul campo neutro di Zanica, all'AlbinoLeffe Stadium, a causa delle difficoltà della Folgore Caratese nell'ottenere l'autorizzazione per disputare le gare interne a Carate. Una situazione tutt'altro che ideale, ma che non ha fermato la squadra di Bonatti: al termine di una sfida combattuta e ricca di emozioni, la Dolomiti ha conquistato il successo per 1-2, portando a casa i primi tre punti della stagione.

Davanti ai propri tifosi è invece arrivato il pareggio a reti inviolate contro l'Alcione Milano. Un punto che ha lasciato aperta la striscia positiva, prima di un nuovo appuntamento in Coppa Italia, questa volta sul campo dell'Arzignano Valchiampo. Anche in questo caso è servita una prova di carattere: la qualificazione è arrivata ai calci di rigore, con la Dolomiti Bellunesi capace di mantenere i nervi saldi e conquistare un altro pass nella competizione. Poi ancora il campionato, ancora una trasferta. A Gorgonzola, contro la Giana Erminio, la squadra di Bonatti si è trovata a giocare in inferiorità numerica per praticamente tutta la partita. Sembrava il tipo di ostacolo capace di spezzare l'entusiasmo di questo avvio. E invece è proprio lì che la Dolomiti ha mostrato il suo volto più bello.

Gruppo, compattezza, sacrificio. Tutti insieme, anche quando sembrava più difficile. E alla fine è arrivata un'altra rimonta, un altro 1-2 e altri tre punti pesantissimi. Sette punti in tre giornate, dunque. Un bottino che certifica un avvio da protagonista e che permette alla Dolomiti Bellunesi di guardare in alto. Senza dimenticare l'obiettivo, senza lasciarsi trascinare troppo dalle prime sensazioni, ma con la consapevolezza che qualcosa di speciale potrebbe essere appena iniziato.

Perché il calcio vive anche di sogni. E se un anno fa la Dolomiti Bellunesi festeggiava la prima vittoria tra i professionisti, oggi può permettersi di guardare un po' più lontano. Il campionato è lungo. Le difficoltà arriveranno. Ma la determinazione è sempre la stessa: continuare a crederci, continuare a lottare e, perché no, continuare a sognare.

Sezione: News / Data: Lun 07 settembre 2026 alle 13:00
Autore: Alessia Albani
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