Per la Torres, l'obiettivo è resettare dopo il verdetto surreale arrivato nell'ultima di campionato. La sconfitta per 3-1 sul campo dell'Arezzo, con la contemporanea folle rimonta al 99' della Sambenedettese, ha emesso una sentenza amara: i sardi dovranno giocarsi i playout. Tante sliding doors nel giro di pochissimi minuti, con i ragazzi di Greco che ora dovranno archiviare la delusione e trasformarla in motivazione per centrare la salvezza. 

Dall'altra parte troviamo il Bra, che nell'ultima parte del campionato sembra aver perso consistenza: dall'8 febbraio, in 12 partite sono arrivate ben 7 sconfitte, con 4 pareggi 1 sola vittoria. È il sintomo di un forte ridimensionamento, che influenza in negativo la classifica: i piemontesi infatti perdono contatto con la zona salvezza e terminano il campionato al diciottesimo posto. 

Eppure, a rimescolare le carte potrebbe essere una componente che non è strettamente legata al terreno di gioco. La salvezza sfumata in quel modo, con un senso di impotenza dovuto ad una rimonta che avvenina su un altro campo, potrebbe aver tolto alla Torres delle energie mentali, che invece saranno fondamentali soprattutto considerando il peso della posta in palio. 

D'altro canto, nemmeno i piemontesi vivono il proprio momento migliore, sia per il rendimento delle ultime settimane che per un'altra amara consapevolezza. Il Bra infatti non potrà contare sul pubblico di casa, sulla spinta e il carico emotivo dei propri tifosi, che invece al ritorno avranno i sassaresi. Una mancanza che si somma al vantaggio strategico a disposizione dei sardi di poter contare con 2 risultati su 3 a disposizione, visto il miglior piazzamento in campionato. 

I precedenti disegnano una situazione di perfetto equilibrio 

Torres Bra si sfidano per la prima volta in un doppio confronto con in palio un'intera stagione. È uno scontro inedito ai playout, ma è anche un duello che ha pochi precedenti in generale. La situazione è in perfetto equilibrio, con 4 gare disputate nella storia, 2 pareggi 1 vittoria per parte. In più, si parla anche di una differenza reti di 0 per entrambe, grazie ai 4 gol fatti altrettanti subìti

La partita meno recente risale alla stagione 2013/14, annata di Lega Pro in cui il Bra si impose in casa per 2-1, ma cadde in trasferta sul campo della Torres per 1-0. Doppio pareggio invece nei precedenti della regular season 25/26: Sinani e Diakité fissano il punteggio sull'1-1 all'andata, mentre al ritorno è Sala a rispondere al gol del kosovaro classe 1999. 

Chi può decidere la sfida: i potenziali protagonisti

In una squadra che fa fatica a segnare (37 gol fatti, con media di 1 a partita), sarà necessario ritrovare la vena realizzativa di Ismet Sinani. Il classe 1999, è alla sua miglior stagione in termini realizzativi in Serie C, e con i suoi 7 centri è il capocannoniere del Bra, insieme al veterano Enrico Baldini. Ma l'attaccante è a digiuno dallo scorso 15 febbraio, più di due mesi senza trovare la porta. Dalla sua però, il 26enne ha una certa abitudine contro la Torres: in regular season infatti, l'ex Primavera del Milan ha inciso in tutte e due le sfide contro i sardi, marchiando a fuoco entrambi i pareggi. Una consuetudine che i piemontesi sperano si ripeta anche ai playout. Nel suo mazzo, Nisticò può contare anche su un jolly come Giorgio Lionetti, interno di centrocampo con propensione offensiva, certificata dai 5 gol stagionali. 

Infine, fari puntati sull'altro top scorer della squadra: Enrico Baldini ha dalla sua l'esperienza di chi ha già giocato partite delicate, da dentro o fuori. Con l'Ascoli nel 2018 ha disputato i playout di Serie B (2 presenze); con il Cittadella ha timbrato 3 volte in 4 presenze ai playoff di Serie B nell'annata 20/21; infine, con il Fano nel 2019/20 ha scongiurato la retrocessione in Serie D vincendo il playout contro il Ravenna. 

Sponda TorresLorenzo Di Stefano è chiamato ad alzare ulteriormente i giri del suo motore. Il finale di campionato in crescendo, con un bottino di 5 reti e 2 assist nelle ultime 8 partite, lo eleva a leader offensivo dei sardi. Da citare anche l'ottima presenza di Mattia Sala, che fornisce duttilità e dinamismo al centrocampo, offrendo anche una partecipazione offensiva da 2 gol e 5 assist. E anche per lui ci sono dei precedenti interessanti: il 24 gennaio scorso ha infatti siglato l'1-1 nel confronto diretto con i piemontesi. Perfino il ritorno di Giuseppe Mastinu è stato fondamentale: l'infortunio al ginocchio lo ha limitato nella prima parte della stagione, ma il classe 1991 è la guida emotiva e carismatica della squadra essendone anche il capitano, e ha terminato in crescendo l'annata con 27 presenze2 gol e 1 assist. 

In avanti, occhio anche ad Adama Diakité (marcatore all'andata in regular season contro il Bra) e Daniele Sorrentino, autore di 4 centri e 1 passaggio vincente in 13 apparizioni da gennaio, quando è arrivato alla Torres dalla Cavese. 

Sezione: News / Data: Mer 06 maggio 2026 alle 16:30
Autore: Luca Ottaviano
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