C’è una costante nelle stagioni recenti dell’Audace Cerignola, e quella costante si chiama Luca Russo. Il laterale mancino classe 1999 ha chiuso l’ennesimo campionato da protagonista, mettendo a referto 12 assist in 38 presenze. Un dato che racconta solo in parte il suo peso specifico all’interno della squadra, perché Russo è stato molto più di un semplice rifinitore: è stato equilibrio, spinta e visione.

Nato a Napoli e cresciuto nel settore giovanile della Salernitana, Russo ha mosso i primi passi tra i grandi con la Madrepietra Daunia prima di approdare, appena maggiorenne, proprio al Cerignola nel 2017. Da quel momento, il suo percorso si è intrecciato indissolubilmente con quello del club pugliese: oltre 300 presenze, 14 gol e 48 assist, attraversando tutte le fasi della crescita giallorossa, dalla Serie D fino alla stabilizzazione tra i professionisti.

La sua stagione non è stata fatta solo di numeri, ma di continuità e affidabilità. In un calcio sempre più votato alle rotazioni, la sua presenza costante rappresenta un’eccezione preziosa: titolare in tutte le gare stagionali, sostituito raramente e sempre nei minuti finali. Un segnale inequivocabile della sua centralità nello scacchiere tattico di Maiuri, che sulla sua corsia ha costruito una buona parte delle fortune offensive della squadra.

I 12 assist stagionali non sono solo una cifra importante: rappresentano il 25% delle reti complessive del Cerignola in campionato. Un dato che assume contorni ancora più rilevanti se si considera il ruolo. Non si tratta di un attaccante, ma di un laterale a tutta fascia, capace di incidere con continuità.

Decisivo fino alla fine

Grazie anche al suo contributo, il Cerignola ha chiuso la regular season al nono posto nel girone C della Serie C, con 54 punti e la qualificazione ai playoff. Un obiettivo ormai diventato consuetudine per i pugliesi, che da quattro stagioni consecutive riescono a ritagliarsi un posto nella post-season, confermando solidità e ambizione.

Il cammino, però, si è fermato subito. L’1-1 sul campo del Crotone ha premiato i calabresi per il miglior piazzamento in classifica. E proprio in quella partita è arrivato l’ultimo timbro stagionale di Russo: un cross teso e insidioso, trasformato in autogol da Groppelli. Un episodio che, in fondo, riassume perfettamente la sua stagione: qualità, iniziativa e capacità di incidere anche nei momenti più delicati.

Occhi sul futuro 

Dalla promozione in Serie C nella stagione 2020/2021, con la vittoria del girone H di Serie D e il ritorno tra i professionisti dopo 85 anni di attesa, fino ai risultati più recenti, Russo è stato un punto fermo della crescita del Cerignola. Indimenticabile il picco raggiunto la scorsa stagione: secondo posto in classifica alle spalle dell'Avellino ed eliminazione in semifinale playoff per mano del Pescara di Silvio Baldini, poi promosso in Serie B.

Oggi, a 27 anni, è nel pieno della maturità calcistica. Gli apprezzamenti non mancano, nonostante per la società resti assolutamente uno dei punti di riferimento. Tra passato, presente e futuro. 

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mar 05 maggio 2026 alle 15:00
Autore: Redazione
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