Jacopo Furlan è il volto scelto dai tifosi del Lecco come miglior giocatore della stagione 2025/2026. Il portiere bluceleste ha infatti vinto con largo margine il sondaggio di LCN Sport, dedicato al miglior giocatore dell'annata, lasciandosi nettamente alle spalle Leon Sipos e Kritta.

I numeri raccontano bene la sua importanza: Furlan ha disputato 42 gare ufficiali, saltandone soltanto due in campionato, risultando tra i giocatori più impiegati dell'intera rosa insieme ad Antonio Metlika

Queste le sue parole sull'annata appena trascorsa, riportate da leccochannelnews.it: "Sono riuscito a trovare un modo di lavorare congeniale al mio fisico e ad avere sempre continuità, non aver avuto problemi fisici e riuscire a esprimere le mie capacità durante tutto l’anno è una cosa che mi porto dietro con piacere. Questa stagione va probabilmente sopra quella dell’anno scorso nella top 3 della mia carriera".

Dietro a questo rendimento, il portiere individua un ruolo determinante nel lavoro svolto insieme al preparatore Carlo Zotti: "C’è grandissima sinergia. È stato bravo anche lui a creare un ottimo gruppo di lavoro con Dalmasso, Tscholl e Constant"

Lecco, Furlan: "La nostra forza è stata il gruppo. Valente? Spero rimanga"

Guardando alla stagione nel suo complesso, Furlan individua nella forza del gruppo l'elemento che ha permesso al Lecco di superare il momento più complicato vissuto tra febbraio e marzo: "È stata la nostra forza. Grandi meriti vanno anche all’allenatore, perché per creare dei gruppi serve qualcuno che li capisca. Nel momento di difficoltà ci siamo compattati, non ci sono mai stati dubbi tra noi sulle nostre potenzialità".

Il portiere ha speso parole importanti anche per Valente: "Persona molto schietta, onesta, diretta, leale. Pretende molto, è un perfezionista in campo. Ma tanta la libertà che ti dà fuori: il recupero, il riposo, la serenità che ci dava anche fuori è stato importantissimo". Quindi sottolinea: "Non abbiamo fatto un solo doppio allenamento in tutto l’anno e abbiamo finito la stagione al massimo della forma. Sono cose con cui ti confronti con un allenatore che viene da un’altra cultura". Da qui l'auspicio: "Per quello che ha dato a questa squadra, sia dentro che fuori dal campo, spero rimanga".

"Sarò sempre grato al Lecco" 

L'avventura nei playoff ha lasciato sensazioni particolari. L'eliminazione contro il Catania, arrivata senza sconfitte sul campo, ha comunque mostrato un Lecco diverso rispetto alla regular season: "Forse durante l’anno hai affrontato le partite con le big con un po’ di timore riverenziale, con una tensione eccessiva. Nei playoff no, perché avevi ormai la consapevolezza di essere a quel livello". Emblematica la prova del "Massimino", davanti a oltre ventimila spettatori.

Tra i ricordi più intensi resta la sfida con la Pianese e il rigore decisivo trasformato da Leon Sipos all'ultimo respiro: "Ho detto: se vado a risultare e torno in porta con questa caviglia, mi metto in porta e portiamo alla fine la partita. Quando ho visto che ha fischiato mi sono appeso alla curva. L’adrenalina era tale che sarei saltato anche con le caviglie rotte. Mi vengono ancora i brividi a pensarci". Sul futuro: "Sto molto bene a Lecco e prima di andare via da un posto dove ti trovi ci pensi dieci volte. Questo posto mi ha fatto tornare la voglia di giocare, mi ha ridato energia, mi ha ridato il divertimento che stava andando a mancare negli ultimi anni. Sarò sempre grato a questo posto, qualsiasi cosa succeda".

Sezione: News / Data: Mer 10 giugno 2026 alle 16:00
Autore: Mattia Cordì
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