L'euforia per la seconda parte della stagione, mitigata dall'uscita di scena forse troppo prematura ai playoff. Il Trento inaugura la propria stagione 26/27 con il primo turno di Coppa Italia Serie C, dove sfiderà l'Ospitaletto nella partita in programma il 14 agosto alle 21:00

Un ritorno al calcio giocato che Luca Tabbiani, allenatore dei gialloblù, sta vivendo con entusiasmo: "Sono contento di essere di nuovo qui, all'inizio dell'anno, è una grande soddisfazione per me essere a Trento. Abbiamo fatto un bel percorso di preparazione in questo ultimo mese, abbiamo avuto l'opportunità di tenere un buon ritmo con delle amichevoli contro squadre di livello. Arriviamo pronti alla prima partita ufficiale. La Coppa Italia deve essere uno dei nostri obiettivi, dobbiamo dargli importanza, abbiamo una rosa profonda, che può affrontare più di una partita a settimana. 

Sul ritorno nello stadio di casa, Tabbiani afferma: "Giocare in casa può dare tanti vantaggi nel lungo termine. Sono contento perché nei due anni precedenti abbiamo sempre iniziato la stagione in trasferta, l'idea di giocare le prime partite d'avanti al nostro pubblico è affascinante, perché si ha voglia di farsi vedere. Giochiamo anche ad un orario piacevole. Non vediamo l'ora di iniziare": 

Un'annata che porta con sé delle aspettative più alte: "Se sono rimasto è perché la società sta lavorando bene e perché il gruppo ha le potenzialità per migliorare il quinto posto dello scorso anno. Credo molto nel gruppo, che è aggregante e ha accolto molto bene i nuovi. Dire dove arriviamo non mi interessa, sappiamo che gli obiettivi si creano nella quotidianità, quest'anno dobbiamo ricrearci un'opportunità e sfruttarla meglio rispetto al finale della scorsa stagione". Ambizioni accompagnate dalla consapevolezza di dover migliorare alcuni aspetti: "Abbiamo fatto un ottimo girone di ritorno, dobbiamo continuare sulla scia di quei trentasei punti. Nella fase iniziale abbiamo subìto di più e fatto meno punti, quindi sicuramente dobbiamo partire meglio. Capisco che l'ambiente si aspetti il superamento del quinto posto, ma non deve diventare un'ossessione". 

"Mercato? Parlatene con il direttore, io rispondo alle domande di calcio"

Sugli innesti del Trento, Tabbiani risponde in modo netto: "Credo che in una società si debbano rispettare i ruoli. Io sono felicissimo di parlare di calcio, di tattica, di tecnica, sul mercato non entro perché le domande andrebbero rivolte al direttore sportivo. Ci siamo confrontati e sono contento degli arrivi, ma non entro nel dettaglio perché se un giorno il direttore dovesse parlare della partita sotto l'aspetto tattico glielo farei presente". 

Sulla condizione fisica: "Nei novanta minuti dovremo dare il massimo di quello che abbiamo, spingere forte. Se poi dovessimo crollare nel finale, non sarebbe un problema perché vorrebbe dire che nella partita seguente avremmo nelle gambe più minuti". Sull'importanza della panchina: "Quelli che subentrano sono altrettanto determinanti, perché negli ultimi venti minuti si decidono le partite. Abbiamo poche defezioni e chiederò ai ragazzi di spingere al massimo". 

Tabbiani: "L'Ospitaletto ha fatto un ottimo mercato, consolidando la squadra"

L'allenatore dei gialloblù analizza l'avversaria di coppa: "L'allenatore è lo stesso, le idee anche. Hanno un parco attaccanti di valore, hanno preso Galoppini, Valente dal Brescia e hanno tenuto Panatti. Sul mercato hanno operato in maniera simile a noi, hanno consolidato e mantenuto una grande fetta dei giocatori della stagione precedente". 

L'Ospitaletto rievoca ricordi contrastanti: "L'anno scorso abbiamo fatto una delle nostre partite peggiori contro di loro. Non abbiamo grande conoscenza di loro ma quello che mi interessa vedere è che i miei ragazzi tengano un ritmo alto e pensino mentre giocano, cercando soluzioni anche se gli avversari dovessero cambiare qualcosa nel registro tattico". 

Sezione: News / Data: Gio 13 agosto 2026 alle 15:35
Autore: Luca Ottaviano
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