Si ripete lo stesso risultato per il Pineto: dopo lo 0-0 maturato nella sfida inaugurale contro il Latina anche la seconda gara stagionale termina a reti inviolate, con le due difese che non riescono a sfondare i rispettivi muri. Il gol, dunque, tarda ad arrivare ma il Pineto riesce a portare a casa due risultati utili consecutivi mostrando una capacità difensiva importante. Al termine della sfida, l'allenatore della squadra abruzzese Enrico Barilari ha parlato in conferenza stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti presenti in sala.

L'allenatore ha esordito parlando della sfida e facendo il punto su ciò che lui ha apprezzato, come ad esempio l'atteggiamento nel primo tempo, oltre ad analizzare ciò che manca ancora"No, diciamo che secondo me c'era qualche spazio in più perché forse il Livorno in fase difensiva arrivava un po' dopo. Noi abbiamo cominciato a crederci anche di più. Secondo me, all'intervallo ci hanno detti che dovevamo cercare di dare un'accelerata e quindi probabilmente abbiamo forse dato ancora più pressione. Io guardo molto il primo tempo perché come prepari le partite si vede nel primo tempo, avevamo una superiorità importante un po' su tutto. È chiaro che poi, però, la devi concretizzare e questo è mancato tanto nel primo come nel secondo tempo".

Barilari ha poi proseguito analizzando il duello Guadagni-Falasco che ha caratterizzato la sfida, spiegando come si sia puntato molto su quel lato del campo: "No, abbiamo provato a insistere nel senso che poi nell'intervallo ce lo siamo detti andiamo a isolarlo e a tentare l'uno contro uno. Poi giustamente il loro mister è corso ai ripari e quindi non potevamo più andare a cercare quel secondo giallo se è quello che giustamente mi dicevi. Non è che era una catena debole perché Falasco è un ottimo giocatore, è che probabilmente lì riuscivamo a sfondare di più rispetto all'altro lato. Forse anche perché noi lì avevamo Pellegrino che è più portato all'inserimento e quindi stressava di più anche il centrale di parte. Però diciamo che le occasioni ci sono state e sono state buone. Arriverà il momento che riusciamo anche a buttare da dentro. Ora ci dobbiamo tenere quello che stiamo facendo. Secondo me comunque è stata una buona partita".

Sull'espulsione di Delle Monache e Djidji nel finale, nei 12 minuti di recupero concessi dall'arbitro Kovacevic, l'allenatore ha affermato di on aver visto l'episodio: "Io ho chiamato la carta perché ho percepito che c'era stato qualcosa in area e infatti poi c'è stato il doppio giallo per loro e avevo visto giusto. Se mi chiedi cosa è successo sull'episodio, però, non te lo posso dire perché ero girato a guardare il replay del primo e a cercare la carta, a portargliela, perché poi il quarto uomo stava solo dalla parte di là quindi non riuscivo mai a raggiungerlo e quindi c'era sta procedura dell'FVS e non ho visto niente. Oltre al fatto che io da 60 metri non è che ci veda benissimo e quindi non ho ancora parlato lui, non ti so dire che è successo. Il quarto uomo non ci ha dato spiegazioni e quindi non so se tu hai visto qualche replay, sono curioso, ma quanto vuoi, sono venuto qua senza guardare il replay. Non ho idea, forse proteste, non ho idea, onestamente non ho idea".

Barilari: "Oggi c'erano i presupposti per vincere"

Sulla sfida, Barilari ha sottolineato come ci fossero i presupposti per una vittoria nella sfida di oggi, dichiarando: "Oggi credo che i presupposti per vincere siano stati messi, perché comunque anche l'occasione di Guadagni a 5 metri dalla porta, credo che poi se andiamo a vedere come monteranno gli highlights, non lo so, ma se li vanno a montare faranno fatica a non trovare le occasioni nostre. Però è chiaro che il calcio poi conta solo il risultato, due pareggi è meno che aver perso una partita e vinto una partita, quindi non può essere una cosa positiva, però questo è".

Sui moduli e sull'identità della squadra Barilari ha affermato di aver rimaneggiato la squadra per via delle emergenze a livello di infortuni, dichiarando: "Abbiamo lavorato su entrambi i moduli in ritiro e non abbiamo fatto altro che continuare a lavorare su entrambe le cose, qui a metà settimana avevo fuori quasi sicuramente Jenko e al 50% Pistillo, più Scheffer squalificato, quindi non avevo i quinti per giocare 3-4-2-1. Allora ho lavorato tutta la settimana su 4-3-3, per una questione proprio di emergenza. Poi più guardavo Livorno, più mi accorgevo che con il loro modo di giocare 4-2-3-1 con palla molto verticale, difendere a 4 probabilmente non era una cosa malvagia, infatti credo che la partita lo abbia dimostrato.C'era solo un problema, allargare Alessandretti terzino, che ovviamente non l'ha mai fatto e devo dire che ha fatto una signora partita anche Alessandretti. Anche D'Orazio, che ha chiesto il campo perché era stremato e ha avuto anche un po' di problemi in settimana, pure lui ha fatto una gran partita. Quindi questa squadra da quel punto di vista è stupenda, perché tu gli chiedi giochiamo 5-5-5 e loro lo fanno. Quindi sono molto contento e devo dire che abbiamo tante soluzioni. Poi è chiaro che prima o poi troveremo anche una quadratura sul modulo, un undici titolare, però ad oggi la settimana spesso ci dice di giocare in un modo o in un altro e per il momento sembra funzionare.".

Sezione: News / Data: Dom 30 agosto 2026 alle 18:35
Autore: Matteo Di Mario
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