Il Perugia torna ad affrontare la Vis Pesaro, dopo il k.o. per 1-2 in Coppa Italia Serie C del 15 agosto scorso. Un remake a distanza di poche settimane, che l'allenatore degli umbri Aimo Diana presenta così: "È chiaro che ci sono ancora degli errori da limare, ma non si può pensare di sistemare tutto in quindici o venti giorni. Ci sono squadre che lavorano insieme da anni e continuano comunque a commettere errori. La partita di Coppa, secondo me, può essere anche fuorviante. Quando ci sono in palio i tre punti cambia qualcosa. Mi aspetto una Vis Pesaro molto più concentrata, che giocherà in casa davanti al proprio pubblico e che avrà voglia di riscattarsi dopo la sconfitta della prima giornata. Sarà una partita molto diversa e sicuramente difficile".

Con due partite alle spalle, il tecnico vuole prudenza nelle valutazioni: "Abbiamo soltanto due partite come riferimento, quella con la Vis Pesaro e quella con l’Ostiamare. Non abbiamo ancora uno storico sufficiente per dare giudizi definitivi. Abbiamo voglia di andare a Pesaro, fare una bella partita e capire se il nostro percorso sta proseguendo nella direzione giusta. Per costruire una squadra serve tanto tempo. A me non devono bastare le buone impressioni e non devono bastare neanche ai ragazzi. Non mi fido delle buone impressioni, mi fido della continuità delle prestazioni".

Continua Diana: "Il risultato può essere determinato da un episodio: puoi giocare due ottime partite e perderle entrambe 1-0. È la costanza delle prestazioni che alla lunga ti dice realmente dove sei. In questo momento non conosciamo ancora fino in fondo quello che questa squadra potrà riuscire a fare nelle varie fasi della gara. Gli indizi sono buoni e anche questa settimana abbiamo lavorato bene. Io mi fido ciecamente della squadra, quello di cui non posso ancora fidarmi è lo storico, semplicemente perché non esiste ancora. Dobbiamo costruirlo".

Aggiunge: "La voglia di prenderci una rivincita sportiva c’è, assolutamente. Sarà uno dei concetti che ricorderò ai ragazzi, anche se basta dirlo una volta: quella partita l’abbiamo persa e ce lo ricordiamo bene. Detto questo, continuo a stare con i piedi per terra. Le prime dieci partite, secondo me, ci aiuteranno a delineare il nostro percorso. Mi aspetto anche degli alti e bassi, perché è normale per una squadra costruita da poco. Siamo concentrati, studiamo l’avversario nei minimi particolari e stiamo inserendo progressivamente nuovi concetti. Sono fiducioso e la squadra mi sembra pronta. Poi sarà il campo a parlare".

"Dobbiamo confermare i segnali positivi che si sono visti fin qui"

Sul piano del gioco, il Perugia comincia a far vedere i principi che Diana vorrebbe: "Ci sono già diverse cose che appartengono alle mie squadre e al lavoro che porto avanti con il mio staff. Ci sono e si vedono. Adesso devono essere confermate e naturalmente anche i risultati e le vittorie aiutano".

L'entusiasmo è fondamentale: "Sono curioso soprattutto di capire come reagiremo quando arriveranno momenti più complicati, perché durante una stagione succederà inevitabilmente. Il mio augurio è che, indipendentemente dal risultato della domenica, quando il martedì torniamo al campo, ci sia sempre lo stesso entusiasmo che vedo oggi. Questa sarà una cosa molto importante". 

Diana: "Formazione? Possibile qualche cambio. Sugli infortuni..."

Sulla situazione infortunati: "A parte Cisco, sono praticamente tutti a disposizione. Qualcuno durante la settimana ha avuto qualche piccolo acciacco, cosa normale in questo periodo, e abbiamo preferito gestirlo. Anche Stramaccioni ha svolto un’intera settimana di allenamento. Carriero ha avuto tre giorni complicati per un problema ai denti ed è tornato ad allenarsi regolarmente da giovedì, ma sono situazioni che fanno parte della gestione quotidiana. Agnissan ha recuperato ed è nuovamente a disposizione. Si è aggregato, inoltre, un ragazzo francese molto giovane che, secondo me, possiede qualità interessanti e caratteristiche che possono esserci utili nel reparto offensivo".

Infine sul possibile 11 di partenza: "Ho qualche dubbio. Ho voglia di vedere anche alcuni giocatori che finora hanno trovato meno spazio. Siamo vicini alla chiusura del mercato e dobbiamo capire anche dove, eventualmente, possa esserci ancora bisogno di intervenire. In questa prima fase ho cercato di dare continuità a un’ossatura che abbiamo individuato nelle prime settimane. Però per me contano soprattutto le performance. Se un giocatore fa bene, diventa difficile toglierlo e anche chi è fuori deve capire che per conquistare il posto deve fare meglio. Non è semplicemente una questione di “squadra che vince non si cambia. Si può vincere giocando male e si può perdere dopo un’ottima prestazione. Contano quello che fai durante la settimana e soprattutto quello che dimostri la domenica".


 

Sezione: News / Data: Sab 29 agosto 2026 alle 15:30
Autore: Luca Ottaviano
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