L’Inter continua a muoversi con lungimiranza sul mercato dei giovani talenti, assicurandosi uno dei profili più interessanti emersi nell'ultimo panorama dilettantistico italiano. Il club nerazzurro ha infatti chiuso per l'acquisto di Roberts Apsits, portiere di nazionalità lettone che ha saputo attirare l'attenzione dei grandi club grazie a una stagione giocata su livelli altissimi nel girone H di Serie D.

L'exploit definitivo del ragazzo è avvenuto tra le fila della Virtus Francavilla, dove, dopo un inizio di campionato trascorso in panchina, ha saputo conquistare la maglia da titolare a novembre e non lasciarla più. La sua capacità di adattamento immediato a un contesto agonistico così complesso ha sorpreso gli addetti ai lavori, trasformandolo in una delle rivelazioni del campionato.

A parlare per lui sono soprattutto i numeri: nelle sue 23 apparizioni stagionali complessive, Apsits è riuscito a mantenere la propria porta inviolata in ben 10 occasioni. Questo significa che, statisticamente, il portiere lettone ha chiuso quasi una partita su due senza subire reti, un dato che certifica una solidità e una costanza di rendimento fuori dal comune per un ragazzo nato nel 2006.

Il primo contatto ufficiale con il mondo Inter è avvenuto in occasione del Trofeo dell’Armonia Sportiva a Solomeo, dove il giovane è stato aggregato alla formazione Under 23. Questa vetrina, che ha visto impegnate le seconde squadre dei principali club italiani, è servita allo staff tecnico nerazzurro per valutare da vicino non solo le sue doti fisiche, ma anche la sua personalità in un ambiente ad alta pressione.

Le origini: dal Baltico al calcio italiano

Il percorso calcistico di Apsits affonda le radici in Lettonia, dove è cresciuto nel settore giovanile del Valmiera, club con il quale ha mosso i primi passi nel calcio professionistico disputando la Serie B locale. La decisione di trasferirsi in Italia nel 2024 è stata la svolta della sua carriera: la Gelbison è stata la prima società a scommettere su di lui, permettendogli di familiarizzare con le dinamiche e le letture tattiche tipiche della scuola dei portieri italiana.

Il passaggio alla Virtus Francavilla nell'estate del 2025 ha rappresentato il definitivo test di maturità. In un girone estremamente fisico e imprevedibile come quello pugliese-lucano, Apsits ha dimostrato di possedere una forza mentale notevole, riuscendo a imporsi nonostante la giovane età e lo status di calciatore straniero in una categoria che spesso non concede margini di errore come la Serie D.

Caratteristiche tecniche e piani per il futuro

Dal punto di vista tecnico, l'Inter si ritrova tra le mani un portiere moderno, dotato di una fisicità imponente ma capace di mostrare grande pulizia negli interventi. Oltre ai riflessi tra i pali, gli scout nerazzurri sono rimasti colpiti dalla sua capacità di gestire l'area di rigore e dalla qualità nella trasmissione del pallone con i piedi, requisito ormai fondamentale per chiunque aspiri a difendere la porta di un top club.

Nonostante l'acquisto a titolo definitivo, il futuro prossimo di Apsits non sarà a Milano: la strategia del club è infatti quella di cederlo immediatamente in prestito a una squadra di vertice in Serie C. L'obiettivo dichiarato è quello di permettergli di confrontarsi con il calcio professionistico con continuità, monitorandone la crescita costante, prima di un eventuale inserimento futuro nei quadri della prima squadra.

Sezione: Girone A / Data: Sab 18 luglio 2026 alle 12:00
Autore: Filippo Gambacorta
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