Il suo viaggio è partito dai cinque centri di Eespo, città finlandese di 300 mila anime incastonata nel verde di Helsinki. Lì diede il via anche alla sua carriera da calciatore, nell'HJK, il club più titolato della Nazione dall'alto dei suoi 33 campionati vinti. Due di questi, per giunta, portano proprio la sua firma. Sua e di nessun altro. Parliamo di Eetu Vertainen: un tempo giovane promessa locale, oggi professionista dal pedigree solido e appetibile. Non a caso cercato da tanti, ma conquistato solo da una causa. La prossima tappa del viaggio. La Capitale, il Guidonia Montecelio, la Serie C.

Dai cinque centri al centro del mondo. Dalla compostezza innata al calore sfrenato. Dalla semplice Finlandia al folklore nostrano. L'Italia nella sua purezza, patria di poeti e calciatori, punto d'incontro tra parole e gesti tecnici. Tra scrittoi e campi da calcio. Là dove, spesso, nascono le storie più belle. Come quella del classe '99, che non segue fili logici ma che, sotto sotto, resta dentro. E che, adesso, è pronta a proseguire agli ordini di Giovanni Lopez, nel Girone B di categoria. Il suo arrivo da svincolato è stato ufficializzato oggi, venerdì 17 luglio, e segna l'inizio di un nuovo giorno per lui che, prima di trovare casa, ha anche saputo perdere e perdersi.

Perché lasciata la Finlandia con tre titoli incisi sul petto, Vertainen faticherà a stabilizzarsi come fatto a Helsinki. Proverà la Scozia, al St Johsnton, senza sorridere (7 presenze in Premiership nel 21/22). Tornerà a farlo in Irlanda, zona Linfield, senza però continuare sulla stessa onda (23 gol e 7 assist tra il 2021 e il 2023). Volerà in Grecia, giocherà solo tre partite nella Serie B nazionale con l'Athens Kallithea, ma è qui da noi che i suoi sogni troveranno una forma e una direzione. 

Dove? A Trieste. La città che lo accoglie nel 2023, che lo mette al centro del suo villaggio, che lo coccola come mai fatto prima e che gli regala le cartoline più intense del tragitto. Un quarto posto nel 2023/2024, una clamorosa salvezza l'anno seguente, anche una rovinosa caduta agli inferi nella stagione appena terminata. Insieme sono stati tante cose, Vertainen e la Triestina. Sono stati apice, oblio, estasi e fatica. Ma soprattutto orgoglio: l'orgoglio di averci sempre provato. Soprattutto nelle difficoltà delle ultime annate, tra smottamenti interni, traslochi e la consapevolezza che solo la parola fine avrebbe potuto anticipare un nuovo inizio. Per tutti.

Vertainen in numeri

Punta centrale con il ritmo nel sangue, Vertainen rientra in quella cerchia di giocatori ancora capaci di amare il pallone. Spesso lo abbiamo visto imbattersi in giochi balistici d'alto rango, scendere a legare il gioco e ridistribuirlo altrove. Per poi risalire il campo e andare a riempire l'area, che resta il suo habitat: tutto parte del suo background. Numeri per ribadire il concetto: 3 gol e 1 assist nella sua prima frazione tricolore, 6 gol e 4 assist nella seconda stagione (36 presenze) e, per coronare un crescendo continuo, 9 gol e 2 assist nelle sue ultime 21 partite in biancorosso.

Il miglior bottino della sua tappa giuliana lo ha ricamato proprio nella stagione più complessa della storia recente del club. Afflitto da penalizzazioni, cambi di guida tecnica e di proprietà, addii pesanti come quello di Artur Ionita, passato all'Arezzo a gennaio. E infine retrocesso in Serie D, dove tenterà di rifiorire dalle ceneri. Come ha fatto Vertainen grazie al supporto della piazza, la stessa che il classe '99 non ha mai mollato. Nemmeno con il cattivo tempo e la cattiva sorte. Ed è ciò che più fa sperare Guidonia: la complicità al servizio di un credo che il ragazzo ha sempre mostrato di anteporre al resto.

Il mercato del Guidonia

Con l'ufficialità di Vertainen prende sempre più quota il mercato del Guidonia, che ha cambiato allenatore (da Ginestra a Lopez) e che tenterà di consolidare l'ottima salvezza agguantata l'anno scorso. L'arrivo del finlandese dal reparto svincolati è il settimo dell'estate. Chissà, non l'ultimo.

Prima di lui, infatti, il club ha prelevato altri due ex Triestina come D'Urso e Tonetto, affiancando loro l'ex Trapani Celeghin. Inoltre, sono arrivati anche Riggio dal Potenza e Giannotti dal Trento, oltre a Baroni dall'Albinoleffe.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Ven 17 luglio 2026 alle 14:06
Autore: Edoardo Gatti
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