Nessuna previsione sulla corsa al vertice: “Il campionato è lungo per noi, per l’Arezzo e per il Ravenna. Dobbiamo fare il massimo e poi vedremo”. Sul tipo di partite che attendono i bianconeri, Tomei è chiaro: “Abbiamo già affrontato gare sporche, con avversari che provano a toglierci il dominio e vengono a prenderci alti. È successo con il Carpi e con il Forlì. Sono sfide con dinamiche tattiche diverse e penso che le abbiamo interpretate bene. Anche i risultati ci hanno dato ragione: i ragazzi sono stati bravi a riportare tutto sul campo”.

Tomei è tornato con la mente all’abbraccio dei tifosi al rientro della squadra al Picchio Village dopo il derby contro la Sambenedettese. “È stata un’emozione grande, non capita ovunque un’accoglienza così. Abbiamo regalato una gioia enorme in una partita che per i tifosi significa tantissimo: il piacere è stato triplo, oltre i punti e la classifica”. L'allenatore ha sottolineato il legame creato con l’ambiente bianconero: “Se ti dimostri serio e professionale la gente te lo riconosce. Ci hanno dato fiducia fin dall’inizio e noi cerchiamo di ripagarla: si è creata un’alchimia molto bella”. Poi testa al campo: Ascoli-Ravenna sarà il terzo impegno in 10 giorni, con le assenze per squalifica di D’Uffizi e Guiebre. “Stanno tutti bene e il gruppo ha dimostrato di saper restare coi piedi per terra. Il derby è stato stupendo, ma ora c’è un’altra gara importantissima da affrontare con concentrazione. I risultati importanti te li godi poco: superato questo test potremo ripensare a mercoledì col sorriso”.

Un passaggio poi sulla crescita individuale e collettiva dei suoi giocatori: “Alagna è l’emblema della squadra, affidabile e cresciuto in tanti aspetti, un esempio per tutti. La filosofia è migliorarsi ogni giorno: anche chi gioca un minuto può fare la differenza in un campionato”. L'allenatore ha allargato il discorso alla maturità del gruppo: “Ogni partita ha una storia a sé e servono giocatori diversi per esigenze diverse. Per un allenatore poter scegliere è il massimo, e questo significa avere una squadra matura. Stiamo crescendo nell’ultimo passaggio e nelle scelte decisive, ma c’è ancora tanto lavoro”. Su D’Uffizi: “Non è ancora maturo, è stato ingenuo e sapeva di essere diffidato al Stadio Riviera delle Palme. È in un momento importante, ma chi giocherà non lo farà rimpiangere. Nel calcio c’è un detto: non è difficile arrivare, è difficile rimanere”.

Chiusura su Oviszach e sull’avversario: “Lo valuteremo nei prossimi giorni, si allena bene. Il Ravenna, da quando è arrivato Mandorlini, è più solido senza palla: squadra fisica, con qualità e giocatori di categoria superiore. Mi aspetto una gara equilibrata: due squadre forti, servirà leggere ogni momento della partita”.

Sezione: Girone B / Data: Dom 08 marzo 2026 alle 09:31
Autore: Matteo Mattei
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