Con la salvezza ormai in tasca e il sipario che cala sulla stagione, in casa Latina è tempo di bilanci. Il direttore sportivo Luigi Condò ha indetto una conferenza stampa per fare chiarezza su un’annata vissuta intensamente, tra rivoluzioni totali e momenti di grande commozione. Un incontro necessario per analizzare un percorso segnato da 42 operazioni di mercato e per tracciare la rotta di un futuro che il ds immagina ancora tinto di nerazzurro.

L’apertura è stata un colpo al cuore, con Condò visibilmente segnato dalle emozioni personali: "Vorrei dedicare questa salvezza a mio padre che non c'è più, a mia moglie e a mia figlia". Il dirigente ha poi voluto sottolineare il legame profondo nato con la città: "Quello che la curva ha fatto per mio padre non lo dimenticherò mai... ho capito di essere entrato nel cuore di questa gente, ed è una cosa reciproca". Per il ds, questo traguardo va ben oltre la semplice permanenza in categoria: "Per me questo è il quarto campionato vinto".

Sul piano tecnico, Condò ha rivendicato con forza la "rivoluzione" attuata: "Abbiamo fatto 42 operazioni tra entrate e uscite, abbassando l'età media di quattro anni". Tra i successi rivendicati, c'è la gestione del mercato invernale e l'arrivo di Giacomo Parigi, definito un pilastro per il domani: "L'ho cercato per due mesi e mezzo, è stata una trattativa complicatissima... Se vogliamo costruire qualcosa di importante, non possiamo prescindere da lui". Determinante, a suo dire, è stato chiudere gli acquisti nei primi dieci giorni di gennaio per evitare di andare in affanno nel momento cruciale.

Nonostante il traguardo raggiunto, resta il rammarico per una Coppa Italia sfumata e per le troppe assenze che hanno condizionato i momenti chiave: "Se c'era una squadra che meritava di vincerla, era il Latina". Condò ha ricordato come in certi periodi mancassero contemporaneamente nove giocatori, di cui sei titolari, in un calendario serrato con dieci turni infrasettimanali. Ma lo sguardo è già proiettato in avanti: "Ho un altro anno di contratto e sono convinto di voler rimanere. Qui si può costruire qualcosa di importante". La chiusura è un manifesto di intenti: "Io parto sempre con un'idea chiara: voglio vincere sempre".

Sezione: Girone C / Data: Gio 30 aprile 2026 alle 10:00
Autore: Filippo Gambacorta
vedi letture