Lanini: “Ho avuto la fortuna di giocare con Ronaldo. Ora sogno la B col Benevento”

L'intervista dell'attaccante tra aneddoti e curiosità

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14 Marzo 2024

Alessandro Affatato - Autore

Il Benevento di Gaetano Auteri sta viaggiando a ritmi altissimi nel girone di ritorno. 28 punti in 12 partite. Numeri incredibili. Resi possibili anche grazie ad un Eric Lanini decisamente ispirato. In 10 apparizioni con la maglia giallorossa, l’attaccante di proprietà del Parma ha siglato 5 gol – 4 nelle ultime tre uscite. Numeri importanti per il classe 1994, che ieri ha tenuto un’interessante intervista ad AperiC.

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“Ho subito sposato il progetto Benevento”

Lanini ha innanzittutto parlato di come è avvenuto l’approdo in giallorosso: “Nel momento in cui c’è stata la chiamata del Benevento mi hanno mostrato gli obiettivi societari e quelli del direttore, ho subito sposato il progetto perché sono un calciatore e una persona ambiziosa. C’era grande voglia di risalire, di fare bene, di riconquistare la serie B. Non ci ho pensato due volte ad accettare e mi sto trovando benissimo“. Sugli obiettivi con la maglia dei campani: “Nel breve è migliorare di partita in partita, cercando di realizzare il piccolo sogno di tornare in serie B. La città e la società lo meriterebbero“.

Lanini: “Auteri lo ritrovo dopo Matera, è sempre identico”

A Benevento, inoltre, l’attaccante ha rincontrato una sua vecchia conoscenza, l’allenatore Gaetano Auteri: “Lo ritrovo dopo averlo avuto a Matera nel 2016/17, anche lì eravamo in corsa per vincere il campionato ma non ci riuscimmo. Nel momento in cui mi ha fatto la telefonata ho ritrovato una persona carica, motivata e con voglia di far bene. La sua impronta è sempre la stessa, mi trovo bene e abbiamo un bellissimo rapporto. Sento tantissima fiducia nei miei confronti e questo, per come sono, mi spinge a dare qualcosa in più per ripagarla. Le sensazioni sono positive, speriamo di riuscire a raggiungere insieme l’obiettivo“.

“Cerco di prendere qualcosa da qualsiasi mister e giocatore”

Tante esperienze per Lanini in carriera, dalle quali ha sempre imparato qualcosa: “Cerco di prendere da qualsiasi mister e da qualsiasi compagno il meglio. Anche nelle situazioni negative cerco di rubare quel qualcosa in più che mi permetta di fare esperienza. Indicare una persona nello specifico mi sembra riduttivo, ma Baroni ai tempi della Primavera ha sempre creduto in me, trattandomi con bastone e carota permettendomi di imparare tanto. Esposito, a Prato, mi ha dato tantissima fiducia nonostante la giovane età. Poi ci sono stati i mister e i compagni che mi hanno permesso di fare il salto in serie B. Ancora oggi sono in contatto con tante persone“.

Lanini e l’idolo Cristiano Ronaldo

Tante persone con cui Lanini è entrato in contatto nella sua carriera ma, soprattutto, il suo idolo Cristiano Ronaldo: “Ho avuto la fortuna, essendo di proprietà della Juventus, di fare il ritiro e di stare sei mesi in bianconero l’anno in cui hanno preso il portoghese. E’ stata un’emozione per me ritrovarmi al campo con quel personaggio che vedevo e rivedevo la sera prima di andare a dormire. Si vociferava che sarebbe arrivato, ma quando sono andato nello spogliatoio per posare le mie cose e l’ho visto nella vasta idromassaggio mi sono andato a presentare ed è stata una grandissima emozione. Alla Juventus si sapeva di questa mia predisposizione per Ronaldo, un po’ per il ruolo e un po’ per qualche gesto tecnico. Mi hanno sempre detto, scherzando, che sarei potuto essere un mini-Ronaldo. In prima squadra questa cosa la sapevano tutti, Chiellini e Bonucci, ad esempio, quando ero vicino a Ronaldo chiamavano dicendo “Cris vieni” e lui si girava e loro gli rispondevano “No, no” indicando me. Finiva tutto in una risata, ma questo ha permesso che lui mi prendesse in simpatia e insieme facevamo dei passaggi o veniva spesso a salutarmi, c’era un bel rapporto“.