Sarà derby contro il Barletta nel prossimo impegno di campionato per il Foggia. In sala stampa, l'allenatore Auteri ha commentato così la vigilia dei suoi: "Le soluzioni comunque le abbiamo. Chiaramente, due giocatori come Berra e Di Pasquale, dal punto di vista dell'esperienza, possono farci perdere qualche lettura del momento che non sempre riesce ad arrivare tempestivamente dalla panchina. Tuttavia, abbiamo alternative e possiamo fare tante cose. Todisco è un giocatore che quel ruolo lo ha già interpretato e sa farlo bene.

Anche fuori casa è una squadra che ha in organico giocatori importanti e una buona espressione di gioco. È una squadra che gioca, che ti aggredisce e che ha raccolto probabilmente meno di quanto avrebbe meritato. È un bel test, un bel confronto. Noi andiamo alla ricerca della continuità e della pericolosità che dobbiamo avere sempre, ma anche della solidità. Questa non passa soltanto attraverso il modo di stare in campo, ma soprattutto dalla lettura di piccole situazioni che anche nelle ultime partite ci hanno castigato. A volte siamo più attenti, altre meno. Non dobbiamo mai perdere di vista questo aspetto.

Credo che abbiamo cominciato un percorso di lavoro importante. C'è stata una fase iniziale di conoscenza, una fase nella quale abbiamo provato alcune cose e adesso siamo in una fase in cui dobbiamo continuare a sviluppare il nostro lavoro. Noi stiamo lavorando su un'idea e su un progetto nel quale dobbiamo costruire, nell'arco di un biennio, basi solide, non soltanto dal punto di vista societario, ma anche tecnico, per arrivare a un calcio sostenibile. Luciani e Ravasio hanno un grande rapporto, non c'è nessuna rivalità. Sanno che possono giocare insieme. In questo momento le cose stanno così, ma non è detto che tra quindici giorni non possiamo ritrovare la giusta sintonia tra le loro caratteristiche.

In genere sono restio a parlare di mercato, figuriamoci di quello di gennaio. Per esperienza so che in Serie C le operazioni effettuate il primo gennaio sono poche. Il mercato dura un mese, durante il quale si giocano quattro o cinque partite, e difficilmente si riesce a intervenire subito con giocatori pronti, disponibili, allenati e adeguati alle proprie esigenze. Dal punto di vista tecnico le decisioni le prendiamo noi. È la nostra voce che conta, quella dello staff. Naturalmente siamo subordinati alla proprietà, ci mancherebbe altro. È la proprietà che stabilisce le linee guida che noi dobbiamo sviluppare".

Sezione: News / Data: Sab 07 novembre 2026 alle 18:45
Autore: Carmine Rossi
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