Ci sono partite che valgono più dei tre punti. Perché, al di là del risultato, riportano alla mente ricordi, emozioni e pagine di carriera che difficilmente si possono dimenticare. 

Tornare in panchina dopo un esonero significa avere dentro tanta voglia di rivalsa, il desiderio di dimostrare il proprio valore e la responsabilità di provare a rimettere in piedi una squadra a stagione in corso. Emozioni da custodire, ma anche da trasformare in energia.

Lo sa bene Vinicio Espinal, pronto a cominciare la sua nuova avventura sulla panchina della Dolomiti Bellunesi. E il destino ha voluto riservargli un debutto dal sapore speciale: sabato 7 novembre, alle ore 14:30, i veneti affronteranno la Pro Vercelli, una piazza che per l’allenatore dominicano significa molto più di una semplice tappa professionale. 

È lì che ha vissuto una delle soddisfazioni più belle della sua carriera da calciatore, contribuendo a riportare il club in Serie B. Adesso tornerà da avversario, con una nuova storia da scrivere e una sfida importante da affrontare.

Pro Vercelli, il primo capitolo: della Prima Divisione alla promozione

Il legame tra Espinal e la Pro Vercelli nasce nell'agosto 2011. Dopo l'esperienza con la maglia del Portogruaro-Summaga, il centrocampista originario della Repubblica Dominicana, protagonista anche con la propria nazionale, approda in Piemonte per affrontare il campionato di Prima Divisione. Un'avventura che si rivelerà speciale fin dalle prime battute. La stagione 2011-12 diventa quella della consacrazione in bianche casacche. Espinal non si limita a dare equilibrio e qualità al centrocampo, ma riesce a lasciare il segno anche sotto porta. Il primo gol arriva contro il Monza, squadra nella quale aveva militato dal 2004 al 2007, decidendo la sfida tra le due formazioni. Successivamente trova la rete anche contro il Carpi, nella gara persa dalla Pro Vercelli per 2-1 in Emilia.

Ma è soprattutto durante i playoff che il suo nome entra ancora più prepotentemente nei ricordi dei tifosi piemontesi. Nella semifinale d'andata contro il Taranto, Espinal realizza una doppietta nel successo per 2-1, mettendo la propria firma su un percorso destinato a concludersi con la conquista della Serie B. Una promozione costruita attraverso sacrificio, ambizione e la forza di un gruppo capace di regalare una grande gioia alla propria gente.

Il ritorno in cadetteria e un legame mai dimenticato

L'avventura di Espinal a Vercelli prosegue anche nella stagione 2012-13, questa volta nel campionato cadetto. Sulla panchina delle bianche casacche si alternano Maurizio Braghin, Alberto Camolese e nuovamente Braghin. Il centrocampista rimane in Piemonte fino al gennaio 2013, quando viene ceduto a titolo definitivo al Benevento.

Il tempo passa, le esperienze si susseguono e le strade si dividono. Ma certi legami riescono a resistere anche alla distanza. Lo dimostra quanto accaduto nella passata stagione, quando Espinal, alla guida della Giana Erminio, si è presentato nuovamente da avversario davanti al pubblico che lo aveva applaudito. In quell'occasione, la dirigenza della Pro Vercelli ha voluto riservargli un pensiero speciale, consegnandogli una maglia celebrativa con il numero 8, lo stesso indossato durante la sua esperienza in Piemonte.

Un gesto che racconta più di tante parole. Perché il calcio cambia, i ruoli si trasformano e le maglie diventano diverse, ma il ricordo di chi ha contribuito a scrivere una pagina importante resta. Sabato Espinal ritroverà quella Pro Vercelli che ha accompagnato una parte significativa del suo percorso. Questa volta non ci saranno gol da festeggiare con la maglia bianca, ma una nuova sfida da vivere dall'altra parte. Con il passato nel cuore e il presente tutto da conquistare.

Sezione: Girone A / Data: Ven 06 novembre 2026 alle 22:35
Autore: Redazione
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