É aria di rivoluzione a Perugia. Dopo 22 anni di assenza, infatti, Alessandro Gaucci torna a guidare il club biancorosso. Questa volta il figlio di Luciano, storico patron del Grifo dal 1991 al 2004, assumerà il ruolo di presidente e non di amministratore delegato come fu durante la direzione del padre ed è intenzionato a riportare la squadra umbra ai vertici della piramide del calcio italiano. A loro, infatti, si deve l'ultimo (e unico) successo della squadra in una competizione europea, quello nella Coppa Intertoto del 2003 arrivato dopo anni di presenza fissa in Serie A. Gaucci, per l'appunto, prenderà il posto di Javier Faroni, imprenditore argentino che ha rilevato la società nel 2024 e che lascia dopo appena due anni. Ma come è stato possibile il suo ritorno a casa?

A condurre le trattative con il vecchio quadro dirigenziale non è stato solo lo storico AD del club. Al suo fianco, infatti, Gaucci ha portato una cordata di investitori ed imprenditori operativi sul territorio italiano, conosciuti sotto il nome di Arenacuri. Di questo gruppo di investitori, capitanati da Francesco Maria Lana che assume il ruolo di presidente e portavoce nelle operazioni compiute, fanno parte alcuni industriali attivi specialmente nel tessuto commerciale: si tratta di Giulio Benni, Mauro Ricci, Claudio Umbrico, Giampiero Romani, Mirco Campagnoli e Alberto Bertani. Sono questi gli uomini che hanno deciso di investire nell'ambizioso progetto.

Il progetto del nuovo corso si muoverà su due binari: oltre alla gestione sportiva, nella quale Gaucci avrà pieni poteri provvedendo al più presto a formare una squadra in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati, la vera innovazione arriverà a livello di infrastrutture. É pronto, infatti, un piano di riqualificazione urbana della zona attinente allo stadio oltre che dello stadio stesso, che dovrà essere moderno e polifunzionale per garantire alla città di Perugia una fonte di introito importante.

Nella progettazione dello stadio, Alessandro Gaucci si è affidato a un nome rinomato nell'ambito dell'architettura: si tratta di Gino Zavanella, che nella sua carriera ha lavorato al progetto dello Juventus Stadium. Prevederà un impianto sportivo innovativo da 18mila posti con la sezione degli spalti che vedrà la prima linea di tifosi a meno di 7 metri dal campo. Una vera e propria rivoluzione, dunque, pronta a far sognare i supporters biancorossi.

Gaucci: "Tedesco? Non ha voluto parlarmi"

Ad avere la priorità sarà proprio il lato sportivo, con il futuro presidente che ha affermato ad Umbria24: "Sul mercato c’è molto da fare. I tempi sono stretti ma noi dobbiamo rifare una rosa praticamente da zero. Sono rimasti pochi giorni, ci sono diversi bravi ragazzi ma se si vogliono ottenere risultati importanti serve altro. Sono molto contento ma anche preoccupato per il poco tempo che abbiamo a disposizione. Non mi era mai successo di dover allestire una squadra in così poco tempo"

Intanto, ecco il nuovo allenatore in Aimo Diana: "È in arrivo insieme al suo staff – conferma -. Ho contattato varie persone importanti per un progetto importante e alla fine la scelta è ricaduta su di lui". E su Giovanni Tedesco: "Avevo detto a Borras (attuale DG del Perugia) che avrei voluto parlare con lui prima di prendere qualsiasi decisione, ma lui non ha voluto parlare".

Sezione: Girone B / Data: Gio 06 agosto 2026 alle 09:29
Autore: Matteo Di Mario
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