Giornata di presentazioni in casa Reggiana. Martedì 9 giugno il club ha alzato il sipario sul nuovo corso affidato ad Attilio Tesser, allenatore scelto per guidare la squadra nella ripartenza dopo la retrocessione in Serie C. Nel corso della conferenza stampa di presentazione è intervenuto anche il presidente Carmelo Salerno, che ha illustrato le motivazioni della scelta e gli obiettivi della società per la prossima stagione: “Quando nella vita si subiscono grosse delusioni, come le abbiamo subite noi, c’è bisogno di certezze". Questo l'esordio del presidente che poi prosegue: "E questo vale anche nel calcio. Credo che queste certezze quest’anno potrà darcele mister Tesser, la persona più adatta per guidare la nostra squadra e per farci ripartire. Mi ha dato una delle più grosse delusioni della mia presidenza, quando vinse col Modena un campionato che volevamo vincere noi. Siamo stati nemici sportivi, l’anno dopo ho avuto modo di conoscerlo di più grazie a diverse cene. E oltre alle doti tecniche, riconosciute da tutta Italia, vi posso dire che ho conosciuto il lato umano del mister".

Salerno ha proseguito analizzando rapporto umano con l'allenatore: "Proprio il fattore umano è mancato in questi anni a noi. Lui incarna quei valori che volevamo: cuore, famiglia, unità, impegno. Sono davvero felice abbia accettato di venire a Reggio e non era scontato: è sempre difficile accettare una squadra dopo la retrocessione. Era l’unico tecnico che volevo venisse qui e lui lo sa bene. Ci aiuterà ad avere anche quella compattezza che è mancata negli anni passati”.

A intervenire per la dirigenza è stato anche il nuovo direttore sportivo Marco Bernard, che ha tracciato le linee guida del futuro del club e illustrato i programmi della società per la prossima stagione: "Nella Serie C attuale, per una squadra di vertice, oltre alle qualità tecniche importanti, serve principalmente gamba, giocatori frizzanti, perché il calcio va verso quella direzione. Se vediamo le squadre che hanno vinto i campionati negli ultimi anni, la filosofia è questa: squadre che hanno nel proprio DNA la dinamicità e la forza. Reinart è un calciatore importante, di proprietà".

E sulla volontà del club dichaira: "La nostra volontà è quella di proseguire, poi è ovvio che serve la volontà dei calciatori per ripartire. Continuare con Portanova e Rozzio dopo la stagione pesante appena conclusa? Parliamo del capitano e di un altro giocatore molto rappresentativo. Dobbiamo incontrarci e parlare con loro come con tutti, ma la volontà è quella di andare avanti”.

Reggiana, il dt Tosi: "Dovremmo capire chi di questi giocatori vuole rimanere volentieri"

A chiudere gli interventi è stato il direttore tecnico Doriano Tosi, tornato in granata dopo quattro anni. Il dirigente ha fatto il punto sulle strategie di mercato della società, delineando le priorità e gli obiettivi in vista della prossima stagione: "Questo mio ritorno è frutto di rapporti di affetto e gratitudine. È una scelta d’amore, più che di convenienza. La mia carriera l’ho fatta, però rimango un appassionato di calcio. Sarà un compito difficile, rispetto alle esperienze passate. Se penso al post retrocessione di cinque anni fa, noi avevamo meno impegni economici nei confronti dei contratti passati, mentre ora c’è un ammontare di contratti molto alti. Bisognerà lavorare molto per portare la Reggiana a costruire una squadra coesa, con virtù per lottare nei primi posti. Non possiamo garantire la vittoria del campionato, saremmo degli sprovveduti a dirlo adesso. Noi cercheremo comunque di arrampicarci molto in alto".

E sul budget a disposizione chiarisce: "Rispetto alla stagione in cui abbiamo fatto 86 punti (la prima con Diana in panchina, ndr), siamo su quei livelli o forse qualcosa in più. La differenza è che all’epoca, a inizio stagione, mi ritrovavo meno della metà dell’ammontare contratti in carico, mentre adesso siamo a più del doppio, sempre rispetto al budget. Dovremo capire chi di questi giocatori vuole rimanere volentieri e chi invece vuole andarsene. A volte i giocatori hanno delle aspettative che non riescono a risolvere. Partiamo da un concetto chiaro: non vogliamo mandare via nessuno. Il problema è che non sarà così facile. I procuratori propongono i loro assistiti in giro per il mondo, ma poi a volte si ritrovano ancora qui. Non abbiamo giocatori da vendere a tutti i costi e questo è un buon vantaggio".

Sezione: News / Data: Mer 10 giugno 2026 alle 11:00
Autore: Redazione
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