Giornata di grandi cambiamenti e nuove certezze in casa Reggiana. Dopo la dolorosa retrocessione in C, la società granata ha scelto di affidare la panchina a un esperto della categoria: Attilio Tesser. Accolto con entusiasmo dal presidente Salerno e dal direttore sportivo Tosi, l'allenatore ha tracciato la rotta per il futuro in una conferenza stampa ricca di spunti, tra ambizioni sportive e valori umani.

L'apertura della conferenza è stata affidata al presidente Salerno, che ha spiegato i motivi di una scelta ponderata: "Dopo grosse delusioni c'è bisogno di certezze. Tesser è in assoluto la persona più adatta per farci ripartire". Salerno ha poi ricordato, con un sorriso, il passato da rivali: "Ci ha dato una delle delusioni più grandi quando ha vinto il campionato contro di noi. Eravamo nemici sportivi, ma ho conosciuto il suo lato umano e incarna i valori di cuore, famiglia e unità che cercavo".

Tesser, recordman di promozioni dalla C alla B, ben quattro, preferisce i fatti alle parole: "Se sono a Reggio è perché è una società ambiziosa". Sulla parola "vittoria", l'allenatore è stato chiaro: "La promessa che si vince non può farla nessuno, ma la premessa che si lotta per farlo sì. È nostro dovere dare il meglio per portare la Reggiana più in alto possibile". Tesser ha poi sottolineato l'importanza dell'ambiente: "Fare squadra è fondamentale: società, tecnici, calciatori e tifoseria devono pensare in un'unica direzione".

Sollecitato sui singoli, Tesser ha analizzato i giocatori chiave della rosa. Su Manolo Portanova ha espresso grande stima: "È un giocatore estremamente importante. Nel mio 4-3-1-2 può fare il trequartista, la seconda punta o anche l'interno di centrocampo". Parole al miele anche per il capitano Paolo Rozio"Un calciatore non si qualifica per la difesa a tre o a due. Rozio ha l'esperienza per giocare anche a quattro, è un elemento di grande validità". Anche la società ha blindato i propri gioielli per voce del presidente Salerno: "Mettere in discussione Rozio dopo 10 anni o Portanova che ha fatto 10 gol e 10 assist significa non fare il bene della Reggiana. Dobbiamo ripartire dalle nostre certezze".

Curiosità e passato: Ancelotti, Zico e il "miracolo" Trieste

La conferenza ha regalato anche momenti di leggerezza e riflessione personale. Tesser ha ricordato la coincidenza del compleanno con Carlo Ancelotti: "Con Carlo c'è un anno di differenza, abbiamo giocato insieme nelle nazionali giovanili. È un modello di uomo prima che di allenatore". Non è mancato un saluto a un vecchio amico come Zico, con cui ha condiviso il campo: "È un onore aver giocato con lui, è un grandissimo". Infine, un passaggio sull'ultima esperienza a Trieste: "A parte gli ultimi mesi, abbiamo fatto un'impresa clamorosa salvando una squadra che aveva 6 punti su 48. È qualcosa che resta nella storia".

Tesser ha chiuso con una riflessione sulla sua carriera e sulla sua credibilità: "Non so se sono un grande allenatore, cerco solo di essere una persona seria. Quando torni negli stadi e la gente ti vuole bene, come a Cremona, Avellino o Terni, significa che ti sei comportato bene. Nel calcio ci vorrebbe più fair play".

Sezione: News / Data: Mar 09 giugno 2026 alle 19:00
Autore: Filippo Gambacorta
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