Eyob Zambataro è da poco un nuovo giocatore del Novara. Il centrocampista italo-etiope classe 1998, durante la sua conferenza stampa di presentazione, ha raccontato i mesi antecedenti al trasferimento in Piemonte e non ha esitato a mostrare entusiasmo per questa nuova avventura con la maglia azzurra.

"È stata un estate di attesa - dichiara -. Ho avuto offerte da altre squadre ma per un motivo o per un altro non le ho volute accettare. Di conseguenza appena è arrivata la proposta del Novara non ho esitato. Sono felice e contento di essere qua, Novara è una piazza importante. Il mio obiettivo è quello di dare il mio contributo per portare il club più in alto possibile. Ciò che mi ha convinto a venire qui è il fatto che mi sono sentito desiderato e di conseguenza mi è venuta più voglia di sposare il progetto. Penso che questo sia uno step importante per la mia carriera".

Zambataro ha poi parlato delle proprie caratteristiche come centrocampista e della propria condizione atletica: "Mi piace muovermi nello stretto, gioco indifferentemente sia a destra che a sinistra. Sono a disposizione del mister nel momento in cui verrò chiamato in causa. Per quanto riguarda la mia condizione, sono in leggero ritardo rispetto alla squadra. Mi sono allenato per conto mio ma prepararsi con la squadra sul campo è completamente diverso. Ho ancora una settimana di tempo per essere in una condizione accettabile. La squadra ha ampi margini di miglioramento ma ha una buona base di partenza, c'è l'atteggiamento giusto che ha richiesto il mister".

"Generalmente - continua - sono una persona molto esigente nei miei confronti. Ho sempre messo la squadra davanti ai miei interessi, in tutta la mia carriera. Lo scorso anno alla Torres abbiamo vissuto una stagione particolare che alla fine si è conclusa nel migliore dei modi. Quel che posso dire ai miei nuovi compagni è di mettere la squadra davanti ai propri interessi personali. Se la squadra va bene, anche gli interessi personali andranno bene", conclude.

Sezione: Girone A / Data: Mer 19 agosto 2026 alle 11:30
Autore: Francesco Spina
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