Intervenuto sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, l'allenatore dell'Ascoli Francesco Tomei ha raccontato i giorni di festa vissuti dopo la promozione in Serie B del suo Ascoli: "Questo è un popolo particolare. Ho girato l'Italia, ma non ho mai visto una cosa del genere". E sulle sette giornate di squalifica per il lancio di una bottiglietta al direttore di gara: "Una lezione, non mi era mai successo. Ma ho capito che posso e devo migliorare".

Sulla stagione: "La squadra ha preso consapevolezza, divertendosi e crescendo. Cose che vorresti non finissero mai. Quando abbiamo perso il campionato non ci siamo abbattuti: eravamo contenti di poter fare ancora quello che avevamo sempre fatto e ci piaceva".

Una vita (calcistica) da vice di Eusebio Di Francesco: "Da piccoli vivevamo nello stesso palazzo a Pescara. Ci siamo allontanati girando l'Italia, quando ha iniziato ad allenare mi ha coinvolto. A Pescara c'è tanta cultura calcistica. Da qui sono passati Galeone e Zeman, gente che ha fatto la storia". 

E sul suo Ascoli: "Penso che il calcio vada verso la costruzione dal basso. Per dominare la partita lo devi fare partendo dal portiere. Un rischio che però porta dei vantaggi per sfruttare tutti gli spazi. Ora godiamoci la festa e fatemi fare una vacanza. La famiglia lo merita".

Sezione: Girone B / Data: Mar 09 giugno 2026 alle 10:00
Autore: Carmine Rossi
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