Una sconfitta che lascia tanto rammarico e la necessità di reagire. Il Gubbio cade contro il Forlì e resta al diciannovesimo posto in classifica con 8 punti. Al termine della gara, l'allenatore Piero Braglia è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la prestazione dei suoi, soffermandosi sulle occasioni create, sulle difficoltà sotto porta e sulla situazione della squadra.

L'allenatore rossoblù non nasconde la delusione per il risultato, ma sottolinea quanto mostrato dai suoi sul campo, a partire dalle numerose opportunità costruite. Nel corso della conferenza stampa, a Braglia viene fatto notare come il Gubbio abbia giocato, mentre il Forlì abbia trovato la vittoria con un solo tiro nello specchio della porta.

L'allenatore non è d'accordo con questa lettura: “Mi sembra molto riduttiva la cosa. Io credo che il Gubbio abbia dimostrato tante cose. Poi, se le partite le perdi in questa maniera, altro che amaro in bocca. Abbiamo preso una traversa, ci hanno annullato un gol di cui non sono tanto convinto perché arrivava da dietro, abbiamo tirato 20 volte in porta. È chiaro che dobbiamo essere molto più cattivi".

E aggiunge: "Se le prestazioni sono queste, sono convinto che i giochi tornino tutti come devono essere, perché non può continuare ad andare male in questa maniera. Con la Vis Pesaro abbiamo avuto 4-5 palle gol clamorose davanti alla porta. Il problema è che in questo momento facciamo fatica a metterla dentro e questo ci penalizza. I ragazzi hanno provato veramente a giocare a calcio su un campo pesante. Io ho visto buone cose, poi...”.

Gubbio, Braglia: "Non si può perdere una partita del genere"

Sulla condizione fisica della squadra e sulla capacità di reggere fino al termine della gara, Braglia riconosce l'impegno dei suoi giocatori, pur tornando sulla necessità di essere più concreti: “Abbiamo corso fino alla fine, abbiamo retto fino alla fine. Non si può dire niente sull'impegno dei ragazzi. Dobbiamo essere molto più cinici. Non si può perdere una partita del genere, non se lo meritano”.

Il discorso si sposta poi sulle discussioni che accompagnano il momento del Gubbio. L'allenatore, senza nascondere una certa amarezza, commenta: “Eh, io le leggo 'ste cose. Forse si dimenticano tante cose. A volte me lo chiedo anch'io”. Alla domanda se rigiocherebbe la partita nello stesso modo, Braglia risponde senza esitazioni, spiegando anche le difficoltà affrontate nella preparazione della gara: “Sì, la rigiocherei in questo modo. Noi abbiamo dovuto fare a meno di un giocatore che ha avuto un problema, e questo lo dice il dottore. Non mi piace fare nomi. Ha avuto un problema. Abbiamo rivoluzionato la squadra, abbiamo provato dieci minuti sul campo e mi sembra che i risultati abbiano detto. È chiaro che dobbiamo sfruttare meglio altre cose. Io vedo le sfide degli altri: basta un episodio e fanno gol. Noi creiamo tanto e non riusciamo a buttarla dentro”.

"Se ho sentito il presidente? No" 

Braglia affronta anche il tema legato a Beretta e agli obblighi di schieramento degli under: “Noi abbiamo l'obbligo di giocare con gli under, perciò è inutile stare a parlare. Noi siamo rispettosi dei patti. Uno viene ad allenare il Gubbio e sa che deve fare determinate cose. I ragazzi sanno tutto. Le cose vanno dette, non vanno nascoste. Noi andiamo avanti”.

Spazio anche al rapporto con il presidente e alla possibilità che possa esserci del malcontento per la situazione della squadra: “Non ci ho parlato. Io penso che lui sia giusto che sia arrabbiato. Però, se vede le partite, forse inizia a capire. Come le vede le partite... Io penso che sia tutto molto chiaro nella corsa del Gubbio, nella crescita del Gubbio”.

“I conti li faremo alla fine"

In chiusura, l'allenatore ribadisce la fiducia nel lavoro quotidiano e nelle possibilità del gruppo di uscire dalla zona complicata della classifica: “A me fa piacere vedere tante cose. Io sono abituato: i conti li faccio sempre alla fine, se ti danno la possibilità. Io credo che noi dobbiamo continuare a lavorare e pedalare. I conti li faremo alla fine. Sono convinto che questa squadra abbia i mezzi per tirarsi fuori dai casini”.

Infine, una battuta sulla possibilità di raggiungere la salvezza anche attraverso vittorie di misura: “Io spero di arrivarci molto prima, invece che con il corto muso”.

Sezione: Girone B / Data: Dom 08 novembre 2026 alle 10:30
Autore: Alessia Albani
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