Continua a tenere banco in casa Latina la questione relativa al bando per l'assegnazione dell'impianto sportivo "Domenico Francioni": Il Comune, infatti, ha indetto nei primi mesi di quest'anno un bando di durata ventennale per lo stadio e per il campo di allenamento "Gino Bondioli". La società nerazzurra, ritenendo i termini di questa situazione inadeguati, ha deciso di non iscriversi all'assegnazione e il vincitore di tale bando (nonchè unico partecipante) è stato l'Atletico Pontinia, società di Eccellenza. Il Latina continuerà, dunque, a giocare nello stadio nel corso di questa stagione per via dei nulla osta firmati dalla giunta comunale; tuttavia, dal 30 giugno 2027 per usufruire di tale servizio dovrà versare un indennizzo di circa 7.000 euro alla società affidataria, affittando il campo e creando un precedente nella gestione dello storico impianto cittadino.

Alla luce di quanto accaduto Antonio Terracciano, presidente del club, ha convocato una conferenza stampa per chiarire le principali questioni riguardo questa scomoda situazione. Alla presenza dei giornalisti in sala, il patron ha esordito chiarendo i motivi di tale conferenza, affermando: "Ho ritenuto doveroso fare questa conferenza per chiarire alcune questioni sullo stadio Francioni perchè so che domani la città e la tifoseria hanno chiesto di porter avere un confronto pubblico per fare delle domande e avere delle spiegazioni su questo concetto. Mi è sembrato doveroso da parte mia, a nome del Latina Calcio, poter rispondere alle domande per ricostruire nel modo possibile quanto accaduto negli ultimi nove anni".

La conferenza è proseguita con le prime domande da parte della sala stampa. Il presidente ha subito chiarito la posizione della società verso l'impianto del "Francioni", oggetto della disputa tra società e Comune: "Sì, è la nostra casa sotto tutti gli aspetti possibili. Uno degli elementi di un club ch aspira a diventare grande è la disponibilità dello stadio che deve essere la casa dei cittadini e dei tifosi. Per il bando, il non aver partecipato non è un pretesto ma, andandolo a studiare, abbiamo capito che il bando ha delle difficoltà da portare avanti nonostante tutti i sacrifici fatti fino ad oggi. Il bando è ventennale - ha continuato Terracciano - e se avessimo parlato di un bando provvisorio o di durata minore sarebbe stato differente. Preferiamo affrontare il futuro pianificando una serie di investimenti importanti per garantire al club una crescita e un'autosufficienza importante".

Terracciano ha parlato, in seguito, della situazione che la società sta vivendo per l'assegnazione dell'impianto sportivo, entrando nello specifico e affermando: "É strano, uno stadio è fatto per ospitare le partite ma qui non c'è nemmeno una squadra, un titolo o una società, ci sono solo chiacchiere riguardo le quali lo stadio si potrebbe utilizzare per altro. Si parla di manifestazioni a fini di intrattentimento e uno stadio può essere anche centro di queste cose, ma è un ambiente deputato a fare sport. Mi sembra paradossale che venga assegnato per eventi estranei, l'utilizzo principale è quello sportivo".

Terracciano: "Il Comune dirà che siamo in moroso: vi spiego la situazione"

Alla domanda su un possibile ricongungimento con il Comune per cercare di superare insieme il contenzioso il presidente ha aperto ad un incontro, chiarendo la posizione del Latina: "Sì, da parte nostra c'è la volontà di ricomporre senza chiedere nulla di astronomico. Chiediamo solo una cosa che possa supportare il club nella crescita che vuole avere, il Latina Calcio aspetta questo momento da sempre ma deve esserci apertura anche da parte del Comune. In questi anni, per un motivo o per un altro, il Comune non ha agevolato il club ad una crescita che il Latina Calcio meriterebbe".

Entrando nello specifico, Terracciano ha parlato dei costi e delle responsabilità che la società nerazzurra sta portando avanti da nove stagioni puntando il dito contro il Comune: "Aspettatevi che il Comune dica che siamo in moroso. Ve lo dico io: non abbiamo ancora pagato alcune cose, ci sono dei numeri che dovrebbero essere a carico del Latina Calcio ma a questo punto non so se devo versare io nelle loro casse o restituire loro a me perchè ci sono state delle dinamiche assurde in questi anni. Per mantenere in piedi tutto servono circa 800 mila euro e quindi la domanda sorge spontanea: secondo voi chi li ha messi? Non esiste che la società debba farsi carico anche di cose esterne e questioni tecnico amministrative che esulano dal mondo sportivo. Tra l'altro, siamo creditori per circa un milione di euro nei confronti del Comune. Dovremmo sederci e comprendere quale può essere la soluzione migliore".

Terracciano: "Ci sono stati anni un cui il Francioni non aveva nulla"

Proseguendo sulla questione stadio, il presidente del Latina ha voluto sottolineare tutti i rinnovamenti che sono stati fatti all'impianto sportivo nelle ultime nove stagioni, da quando si è insediato come presidente del club laziale: "Ci sono stati anni in cui lo stadio non aveva nulla, il sindaco dell'epoca ci faceva una disposizione sindacale fino a 5000 posti che non facevamo per poterci consentire di eseguire le gare perché non c'era praticamente nulla, questa cosa è stata resa possibile perché il sottoscritto, non mi chiedete perché ma sono felice di averlo fatto, si è messo al lavoro per ben due anni e ha portato questo stadio a 10.000 posti. Tutto ciò che oggi puoi vedere qua dentro sarà sceso dal cielo probabilmente se secondo il Comune non è mio, non lo so. Se non è mio ed è loro devono pure dimostrare come l'hanno pagato, dove l'hanno preso... questo è un po' difficile, però ripeto questo era giusto perchè domani lo diranno".

Interrogato sul futuro della società alla luce delle incomprensioni con la giunta comunale, Terracciano ha parlato chiaramente delle difficoltà di collaborare con la giunta comunale. Ha infatti dichiarato: "Quello che l'azienda vuole è un bando normale, un bando corretto, un bando giusto. Se l'amministrazione sta cercando qualcuno che innanzitutto si accolla 700.000 euro all'anno e che spende in aggiunta dei soldi per far crescere questa realtà è difficile. Siamo aggiudicatari di uno dei più bei centri sportiva che è quello di Fiuggi da marzo di quest'anno e si è impegnato a fare degli investimenti nei primi tre anni per ottenere i 15 anni il Comune azzera".

Terracciano: "Portare altrove il titolo? Non ha senso"

Il presidente ha continuato gettando qualche ombra sul futuro della società nerazzurra, affermando che dalla disputa sul bando di assegnazione potrebbe dipendere la sopravvivenza stessa del Latina Calcio nel lungo periodo"Noi vogliamo che ci diano il supporto giusto per metterci in condizione di poter fare quelle che vogliamo fare, né più nè meno. Vi ribadisco, la vedo dura perché per come si sono messi i presupposti, io penso che questa cosa non potrà accadere mai, perché se io domani porto la chiave al Comune o arrivano a dire che sono costretto a consegnare le chiavi il Latina Calcio muore - ha dichiarato Terracciano - ed è più probabile che muoia da questo punto di vista, sono sincero. Portare altrove il titolo? Che senso ha? Io ho sempre detto che il Latina Calcio non è mio, che cos'è mio? La squadra è della città e dei tifosi prima di tutto".

Infine, il presidente ha chiuso chiarendo quale potrebbe essere il futuro della società a livello sportivo, rassicurando l'ambiente nonostante le recenti tensioni societarie: "Ci stiamo facendo carico delle strutture per portare avanti il campionato, cerchiamo di tenere diviso l'aspetto amministrativo e l'aspetto societario per dare serenità alla squadra. Cerchiamo di vivere il tutto con serenità e non creare caos, anche perchè l'amministrazione ci ha rilasciato il nulla osta per questa stagione. Non si capisce come la voglia gestire, ma noi abbiamo il diritto ad un campionato di Lega Pro anche perchè la struttura può farlo".

Sezione: Girone B / Data: Lun 24 agosto 2026 alle 22:45
Autore: Matteo Di Mario
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