Il Pescara vince 2-0 contro l'Ostiamare, ottenendo così la seconda vittoria casalinga della stagione e risalendo anche in classifica dopo un inizio di stagione non all'altezza delle aspettative.

Al termine della gara, l'allenatore degli abruzzesi, Antonio Buscè, ha commentato così la vittoria: “Sono contento per i ragazzi, la vittoria è giusta e meritata. A volte anche con l’uomo in più le squadre fanno fatica e noi, invece, siamo andati bene”. L'allenatore però è apparso infastidito da alcune critiche, contestando aspramente tutto ciò che lui e i suoi ragazzi hanno subito fino a questo momento: "Stiamo subendo cose inaccettabili. Ci sono dei numeri che testimoniano la bontà del lavoro svolto. E, invece, veniamo criticati e, per certi versi offesi. Ricordo a tutti che ci sono le persone prima dei professionisti. Io non ci sto".

Prosegue: "Come si deve sentire un allenatore quando vede che si chiede in giro come deve giocare il Pescara? Come si deve sentire? Un conto sono le critiche, poi c’è altro. Che non mi sta bene. I numeri ci danno ragione, altrimenti certe statistiche non ci vedrebbero primeggiare. Purtroppo abbiamo delle difficoltà a fare gol e ci sono mancate delle vittorie. Da qui il ritardo in classifica. Ma c’è bisogno di rispetto, lo ripeto. Non voglio sentire nient’altro, vi saluto”.

Conclude tornando a parlare di quali sono gli obbietti del suo Pescara: “Il Pescara gioca e cerca di fare la partita. Qui si dimentica che ci sono gli avversari. E che quando vengono qui fanno la partita della vita. Non c’è buonsenso, se ne vedono di tutti i colori. Non c’è educazione, qui si sta andando oltre. Calcio champagne? I tempi sono cambiati, non si possono vincere le partite con tre-quattro gol di scarto. Io sono soggetto a critiche, ma sono troppe. Decisamente troppe”.

Sezione: Girone B / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 21:45
Autore: Redazione
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